Chemistry

Addio a Stanley Cohen: morto a 97 anni il Premio Nobel per la Medicina

Di Giovanni Sapere
2 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Addio a Stanley Cohen: morto a 97 anni il Premio Nobel per la Medicina

Il biochimico Stanley Cohen è morto in una casa di cura a Nashville, nel Tennessee: nel 1986 vinse il Premio Nobel per la Medicina insieme a Rita Levi Montalcini.

Addio a Stanley Cohen. Il biochimico americano è morto oggi all’età di 97 anni in una casa di cura a Nashville, nel Tennessee. Lo scienziato era malato e si era ritirato da tempo dopo una lunga carriera dedicata alla ricerca nel campo della biochimica. Nato a New York il 17 novembre 1922, Cohen iniziò la sua carriera di ricercatore alla Washington University. Fin dall’inizio concentrò la sua attenzione sui fattori di crescita (growth factor), proteine in grado di stimolare la proliferazione e la differenziazione cellulare oltre che di prevenire l’apoptosi. Nel 1952 Cohen iniziò a collaborare con la scienziata italiana Rita Levi Montalcini. L’anno successivo i due riuscirono a isolare il fattore di crescita nervoso (Nerve Growth Factor, NGF). È una piccola proteina segnale coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso nei vertebrati e composta da due unità di 118 amminoacidi. L’NGF dirige e regola la crescita degli assoni attraverso meccanismi di segnalazione cellulare, viene prodotto anche nei momenti rigenerativi e per questo è molto utile nelle prime fasi dello sviluppo embrionale, consentendo la formazione del cervello. Ancora oggi è studiato per trovare la cura di alcune delle più gravi malattie che colpiscono il sistema nervoso, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e il morbo di Alzheimer.

Risultato immagini per stanley cohen Stanley Cohen e Rita Levi Montalcini alla cerimonia del Premio Nobel nel 1986

Stanley Cohen: le motivazioni del Premio Nobel per la Medicina

Per oltre trent’anni Cohen e Montalcini approfondirono i loro studi su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d’azione. Proprio per i risultati ottenuti in questo campo, i due ricevettero il Premio Nobel per la Medicina nel 1986. La motivazione del Premio recita: «La scoperta dell’NGF all’inizio degli anni Cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa trarre ipotesi valide da un caos apparente. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi fossero coinvolti nella corretta innervazione degli organi e dei tessuti del corpo». A Cohen si deve anche la scoperta di un secondo fattore di crescita, quello dei tessuti epidermici (Epidermal Growth Factor, abbreviato EGF). Lo scienziato americano fu infatti il primo a isolare in forma pura il fattore di crescita dell’epidermide. Questo ha fatto luce sui processi alla base delle interazioni tra i fattori di crescita e i loro recettori sulla superficie delle cellule.

Potrebbe interessarti anche —> Il Premio Nobel per la Chimica 2019 assegnato agli inventori delle batterie al litio