Apple Vision Pro
Di Sara Votta
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L'Apple Vision Pro è stato presentato nel giugno 2023 e fin dalla presentazione ha suscitato grandi aspettative. Il 2 febbraio il visore è finalmente disponibile per l'acquisto negli Stati Uniti. Ma come funziona?
L'Apple Vision Pro può essere considerato il primo esempio di spatial computing, cioè un computer che non usa uno schermo, ma lavora nello spazio. L'intera esperienza di calcolo è stata sviluppata per integrare quelle che un tempo erano le classiche finestre dei programmi all'interno di uno spazio reale, senza interruzioni. Quando un utente usa il Vision Pro, il dispositivo, tramite 12 telecamere e diversi sensori, elabora le immagini della realtà circostante e le restituisce usando due schermi posti vicino agli occhi, sovrapponendovi oggetti virtuali. Grazie al sistema operativo VisionOS, la grafica viene proiettata nello spazio reale come se fossero oggetti solidi. L'Apple Vision Pro, quindi, può essere usato per svolgere le consuete attività che ciascuno compie con smartphone, tablet o computer senza doversi sottomettere alle dimensioni dello schermo. Il visore permette anche di usare le oltre due milioni di app disponibili per iOS e iPadOS, oltre a riprodurre lo schermo del proprio Mac. La realtà estesa di VisionOS consente agli sviluppatori di creare esperienze digitali molto più immersive. Apple ha inoltre presentato un nuovo formato video pensato specificamente per il Vision Pro, chiamato Apple Immersive Video, in grado di trasportare chi lo indossa in un luogo, o in una storia, tramite riprese tridimensionali a 180 gradi. La realtà aumentata del Vision Pro promette anche di rivoluzionare i comportamenti domestici. L'app Crouton, sviluppata da Devin Davies, può assistere chi indossa il visore mentre cucina, riconoscendo gli ingredienti e mostrando i passaggi di una ricetta. Il visore costa 3.499 $. I primi utenti sono già stati avvistati e filmati mentre usano i visori camminando, sull'autobus o perfino alla guida.
Scritto da Sara Pia Votta



