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Arrivano i Lego Braille Bricks

Di Letizia Giugliano
2 min di lettura

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Arrivano i Lego Braille Bricks

Il bambino con disabilità visive, fino a oggi, può contare solo su lettori e libri in linguaggio Braille, ma se ci fosse un modo più divertente per imparare?

Ecco nascere i Lego Braille Bricks.

L'ambizioso progetto LEGO, presentato lo scorso 24 aprile a Parigi, affronta questo tema ed è stato rimodellato in stretta collaborazione con l'Associazione danese dei ciechi e con l'associazione brasiliana Dorina Nowill, che nel 2011 aveva presentato l'idea.

I prototipi a più mani, quelli delle associazioni di Danimarca, Brasile, Regno Unito e Norvegia, sono ora in fase di test.

La necessità nasce anche dagli ultimi sviluppi: come ha dichiarato il tesoriere dell'Unione europea dei ciechi, Philippe Chazal, sono sempre meno i bambini che imparano a leggere il Braille, perché cresce l'uso di piattaforme di audiolibri e di programmi per dispositivi.

È un danno: la persona ipovedente che conosce il Braille è più indipendente e può istruirsi in modo completo, avendo così un giorno ancora più opportunità di lavoro.

Il team guidato da Stine Storm ha richiesto la collaborazione del consulente Morten Bonde, affetto da una malattia degenerativa che lo renderà cieco.

Appassionato fin da subito del progetto, Bonde ha avuto modo di incontrare Stine Storm e di vedere i primi mattoncini Braille.

Un'idea che può cambiare la vita di tutti i ciechi e gli ipovedenti del mondo.

Bonde, dopo aver scoperto la sua malattia, è riuscito ad apprezzare di più la vita, a vivere ogni giorno al massimo.

La sua sfida? Insegnare ai bambini ciechi ad affrontare la vita in tutte le sue difficoltà, facendo capire loro come la determinazione possa cambiare il destino di ognuno: se si crede fortemente in una cosa, questa accade.

I LEGO Braille Bricks sono molto simili ai mattoncini originali, sono infatti compatibili con tutti gli altri, e saranno stampati con lo stesso numero di bottoncini usati per le singole lettere e i numeri dell'alfabeto Braille.

Per far sì che anche i familiari e gli insegnanti vedenti possano usare questi mattoncini, ci sarà una lettera o un carattere stampato sul fondo del mattoncino.

Il progetto prevede un kit che sarà fornito gratuitamente dalle istituzioni a tutti coloro che ne faranno richiesta e che comprenderà circa 250 PEZZI: A-Z (con varianti regionali), i numeri 0-9, operatori di base come i simboli «+» e «=».

Tutti i bambini devono poter godere di pari diritti anche nel gioco, perciò l'idea è già stata accolta positivamente.

Bonde ha però affermato che il kit dovrebbe essere spedito nel 2020 e invita tutti gli interessati a CONTATTARE LEGO fin da ora.

Video

Video tratto dal canale YouTube Beyond the Brick