Audi Activesphere, la guida in realtà aumentata
Di Contributor
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Il nuovo modello di Audi unisce un design accattivante a sistemi di guida autonoma e al supporto per visori a realtà aumentata
Un’auto all’avanguardia con visori ad alta tecnologia che mostrano tutt’intorno elementi 3D interattivi per facilitare la guida: fantascienza o realtà? Quello che fino a poco tempo fa sembrava un elemento di fantascienza uscito dalla mente di un abile regista è ormai diventato realtà. L’Audi Activesphere unisce un crossover coupé di ultima generazione, con un design accattivante e prestazioni di rilievo, a un sistema ottico a realtà aumentata per un’esperienza di viaggio a dir poco futuristica.
Quasi cinque metri di lunghezza per la nuova arrivata in casa Audi: stilisticamente simile a un fuoristrada, considerati i grandi cerchi da 22 pollici con pneumatici a spalla mobile, è dotata del più innovativo sistema di propulsione elettrica: la Premium Platform Electric. La piattaforma PPE, progettata per ospitare un’ampia gamma di vetture, adotta un modulo batteria tra gli assi di circa 100 kWh, con due motori elettrici da 325 kW posizionati rispettivamente sull’asse anteriore e su quello posteriore.
A disposizione dei passeggeri, per un viaggio al limite del futuristico, ci sono i visori a realtà mista ad alta tecnologia: un avanzato sistema di lenti con montatura a marchio Audi in grado di fornire all’utente elementi virtuali sensibili al tatto. Con l’aiuto del visore è possibile vedere ‘scomparire’ alcuni componenti dell’auto: quando si attiva la modalità di guida autonoma, i visori nascondono pedali, volante e cruscotto, offrendo al passeggero un’esperienza diversa, mai vista prima.
Il sistema di gestione delle periferiche digitali è a discrezione dell’utente, che può scegliere se attivarlo o disattivarlo a proprio piacimento. Come anticipato, il visore offre elementi digitali con cui l’utente può interagire attivamente attraverso il movimento e il tatto, ma come è possibile?
Grazie alla tecnologia AR impiegata da Audi, il visore è in grado di combinare il movimento della mano con il concetto di ‘tocco’, creando così superfici touch senza, di fatto, la superficie stessa. Basti pensare ai comandi dell’aria condizionata che compaiono in prossimità delle bocchette reali, con cui l’utente può interagire per modificare l’emissione.
Le dimensioni del veicolo sono considerevoli: quasi 5 metri di lunghezza, oltre 2 metri di larghezza e 1,60 metri di altezza per quello che, a tutti gli effetti, si pone come la fascia alta dei crossover elettrici.
Autore: Alessandro Volpe



