Bioplastica di cellulosa resistente alle alte temperature
Di Mario Vincenzo La Rocca
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Il nuovo materiale, sviluppato in collaborazione tra due università giapponesi, è biologico e ha un’elevata resistenza alle temperature
Il nuovo materiale, sviluppato in collaborazione tra due università giapponesi, è totalmente biologico e ha la più alta resistenza a temperature molto elevate tra le bioplastiche
L’industria mondiale si sta orientando sempre più verso una filosofia ecologica. L’obiettivo, fissato anche da accordi internazionali, è ridurre a zero l’uso dei combustibili fossili entro il 2050 a favore di fonti rinnovabili ed ecologiche. Una grande percentuale di questo riguarda direttamente la produzione di plastiche, i cui componenti di base derivano dai prodotti della raffinazione del petrolio. Diverse bioplastiche sono già in uso ma presentano difetti tra le proprietà fisiche e chimiche. Uno di questi è la scarsa resistenza al calore e alla fiamma. Ciò ne limita molto il possibile utilizzo su larga scala e la diffusione.
Un gruppo di ricerca giapponese, che comprende ricercatori dell’Università di Tokyo e del Japan Advanced Institute of Science and Technology, ha presentato una bioplastica molto interessante. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Advanced Sustainable System. La bioplastica è prodotta a partire da una biomassa a base di cellulosa, la stessa ampiamente usata per ottenere carta e cartone. I componenti principali sono cellulosa, emicellulosa e lignina, tre polimeri naturali che rappresentano il 90% del materiale di cui è fatto il legno.
I ricercatori hanno sfruttato due particolari molecole aromatiche per legare insieme le diverse catene di cellulosa, imitando idealmente il processo di vulcanizzazione della gomma dei pneumatici. Il risultato è una bioplastica che resiste a temperature fino a 740°C, un risultato mai raggiunto prima. La bioplastica ha una bassa densità, paragonabile a quelle di Kevlar, Kapton e Zylon. Le due proprietà rendono il nuovo polimero adatto a sostituire molti componenti usati in sistemi complessi sensibili al peso, come i motori delle macchine elettriche. Le bioplastiche possono essere usate anche come isolante resistente al calore per realizzare dispositivi elettrici ad alte prestazioni. La scoperta apre la porta a una nuova era scientifica per i materiali leggeri e a una società più sostenibile.
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