Case in 24 ore a 4mila euro? Sì, con la stampa 3D
Di Giovanni Sapere
2 min di lettura
Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale
Macchine e software di ultima generazione, pochi clic e in pochi giorni, se non ore, possiamo avere davanti agli occhi la casa dei nostri sogni.
Un miracolo? Sì, forse fino a pochi anni fa. Ma ora, con il serrato avanzamento delle nuove tecnologie delle stampanti 3D, questo potrebbe essere ampiamente realizzabile. E a costi stracciati.
In Usa e Arabia Saudita queste tecnologie sono già avanti e in produzione, tanto che nel paese mediorientale le case costruite con la stampante 3D sono già nell'ordine delle migliaia. Anche l'Italia sembra aver colto il potenziale di queste tecnologie, puntando alla rivoluzione totale del settore edile.
Massimiliano Locatelli, cofondatore di Cls Architects
A Milano, durante il Salone del Mobile 2018
https://www.salonemilano.it/https://www.salonemilano.it/, è stato realizzato il primo esperimento di costruzione stampata con la creazione del progetto 3D Housing 05
https://www.italcementi.it/it/3D-housing-05https://www.italcementi.it/it/3D-housing-05, degli architetti Cls
https://www.facebook.com/CLS-architetti-132775873440832/https://www.facebook.com/CLS-architetti-132775873440832/ insieme a un consorzio di aziende composto da Italcementi, Arup e Cybe. Un edificio di ben 100 metri quadrati – quindi non proprio un buco – dotato di zona giorno, zona notte, cucina e bagno perfettamente efficienti. Il tutto messo su e allestito in una settimana.
Un assaggio delle potenzialità, dato che gli architetti di Cls Architetti, guidati dal cofondatore Massimiliano Locatelli, hanno costruito almeno 500 alloggi nella sola Arabia Saudita.
Interessante è anche il know how. La stampante utilizza un composto di polveri di cemento impiegate insieme a plastificanti e altri materiali inerti. Questo composto viene poi versato nella macchina dall'alto e guidato dal computer centrale, che a sua volta fornisce le indicazioni necessarie al braccio robotico, cuore della stampante, certamente più versatile e dinamico di altri tipi di stampanti 3D più statiche.
Inoltre, nel settore si sta inseguendo un nuovo materiale: la “Lavacrete”. Un materiale simile alla malta ma molto più duttile, adatto a tali costruzioni ma al tempo stesso perfettamente conforme alle esigenze delle aziende.
Un hi-tech “Made in Italy”, insomma, che ha però un forte concorrente negli Stati Uniti. Da Austin, in Texas, arriva infatti Icon, che in termini di tempistiche ha superato l'azienda italiana grazie a progetti di costruzione che vedono una casa allestita in 24 ore alla cifra irrisoria di 4mila euro. Un record, reso possibile, secondo gli sviluppatori, dalla stampante 3D Vulcan.
Non proprio una stampante come quelle delle nostre case, dato che questo gioiello di alta tecnologia misura 7 metri per 10 e pesa una tonnellata. Misure importanti per prestazioni altrettanto importanti: è in grado di stampare ben 10 centimetri di abitazione al secondo.
Sia chiaro, però. Non è una tecnologia nata solo per i ricchi. Anzi. Uno degli obiettivi è proprio quello dell'intervento di emergenza in caso di calamità naturali catastrofiche. Un esempio è quello di El Salvador, dove l'emergenza abitativa è ai massimi storici. E non è un caso che Icon, insieme all'organizzazione senza scopo di lucro New Story, abbia avviato l'anno scorso un progetto che porterà nel paese salvadoregno ben 100 case costruite interamente con la stampa 3D. E stiamo appena iniziando.



