News

Come proteggere i miei marchi e le mie idee?

Di editore
4 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Come proteggere i miei marchi e le mie idee?

La caratteristica principale di un marchio è il suo carattere distintivo, cioè deve essere in grado di distinguere un prodotto e/o servizio da altri già esistenti, in modo che un consumatore possa identificare, distinguere e differenziare tale prodotto e/o servizio da uno esistente identico…

5 ottobre 2020. Stai avviando il progetto di una nuova attività, una startup. Hai già ben pensato la parte finanziaria e commerciale e hai incaricato un designer di abbozzare un logo e di progettare un’identità aziendale per il marchio che hai deciso di usare.

Acquisti cancelleria, insegne, biglietti da visita e altro. Avvii la procedura necessaria per ottenere un avviso di operazione (Aviso de Operación) presso il Ministero del Commercio e dell’Industria e, in quel momento, ti rendi conto che non esiste una sola attività, ma diverse, i cui nomi sono identici o confondibilmente simili al tuo.

Com’è potuto succedere? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prima capire che cos’è un marchio e a che cosa serve. Un marchio è un segno distintivo o un insieme di segni (più avanti spiegheremo quali segni possono costituire marchi) che permette di differenziare i prodotti, i servizi e la denominazione commerciale di un’impresa da quelli di un’altra. La caratteristica principale di un marchio è il suo carattere distintivo, cioè deve essere in grado di distinguere un prodotto e/o servizio da altri già esistenti, in modo che un consumatore possa identificare, distinguere e differenziare tale prodotto e/o servizio da uno esistente identico o simile per natura. Quali tipi di segni possono costituire marchi? La legge panamense applicabile, la Legge 61 dell’ottobre 2012, stabilisce che i marchi possono consistere in: parole o combinazioni di parole; immagini, figure, simboli e grafismi; lettere, numeri e combinazioni; forme tridimensionali; colori nelle loro diverse combinazioni; suoni; odori o sapori; o qualsiasi combinazione degli elementi appena citati.

Quindi, sulla base di quanto sopra, quali sono i diversi tipi di marchi?

  1. Marchi di fantasia: quelli che offrono la maggiore forza distintiva, poiché sono parole o segni distintivi che prima non esistevano e sono stati ideati / creati allo scopo di distinguere uno specifico prodotto o servizio, come “Adidas” o “Starbucks”

  2. Marchi arbitrari: quelli che non sono altro che marchi formati da parole di significato noto, ma l’elemento chiave è che tale significato non ha nulla a che vedere con la natura del prodotto o servizio che intendono identificare, come “Dove” per saponi e shampoo o “Apple” per i computer. Questi nomi hanno un significato comune diverso dai prodotti che rappresentano.

  3. Marchi suggestivi: quelli che, come indica il nome, suggeriscono la natura del prodotto o servizio o alcune sue caratteristiche, senza descriverlo direttamente. Ad esempio “Netflix” rientra tra i marchi suggestivi, poiché la parola “net” suggerisce l’uso di internet e la parola “flix” è una versione abbreviata di “flicks”, un modo colloquiale per dire “film”.

  4. Marchi descrittivi: si riferisce a parole o insiemi di parole che identificano le caratteristiche o gli elementi che compongono un prodotto o servizio e servono a descrivere quel prodotto. Esempi di marchi descrittivi sono “General Electric” per un’azienda elettrica e “Telefónica” per un’azienda di comunicazioni mobili.

  5. Marchi generici: quelli che, per il loro uso costante, sono semplicemente il nome comune usato per identificare un prodotto o servizio, come “Kleenex”.

Prima di investire nell’immagine aziendale di un’attività, un imprenditore o il fondatore di una startup deve verificare l’esistenza di marchi identici o simili, nella misura in cui tali marchi simili potrebbero generare confusione. Ciò si ottiene effettuando una ricerca o una verifica dei marchi in corso di registrazione o già registrati presso la Direzione generale per la registrazione della proprietà industriale (DIGERPI, dal suo nome in spagnolo) e nel sistema Panama Emprende, poiché, in materia di proprietà intellettuale, Panama riconosce un diritto sul marchio alle persone che per prime hanno usato il marchio a Panama per scopi commerciali. Questa verifica può essere effettuata in modo elettronico, tramite consultazioni nella banca dati della DIGERPI, oppure per iscritto, presentando a tale ente una richiesta di ricerca.

In ogni caso è consigliabile rivolgersi a un avvocato esperto di proprietà intellettuale, per interpretare correttamente i risultati di una ricerca di marchi e/o ricevere consulenza sulla procedura di registrazione di un marchio. Quanto alle idee, osserviamo che una singola idea non è proprietà intellettuale protetta. Dal punto di vista del diritto d’autore è protetta l’espressione formale delle idee. Ciò significa che le idee devono essere state fissate o incorporate in un supporto materiale, come un libro, una tela, un’opera audiovisiva, un progetto architettonico, una poesia o una canzone, per godere della tutela del diritto d’autore. Infine, il consiglio principale prima di investire nel nome e nell’immagine di una nuova attività è consultare le varie fonti disponibili in materia di marchi e di avviso di operazione (Aviso de Operación) e chiedere una consulenza legale a un avvocato esperto del settore, per evitare di perdere quanto investito in materiale promozionale, nella creazione di un’immagine, nel tempo e, nel peggiore dei casi, di ritrovarsi coinvolti in una controversia sul marchio. Siamo a vostra disposizione per qualsiasi domanda su questi temi.

Autore: Allen Candanedo – Morgan & Morgan