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Costruire ponti, non muri: come le sfide di open innovation coltivano la collaborazione con le comunità

Di Contributor
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Costruire ponti, non muri: come le sfide di open innovation coltivano la collaborazione con le comunità

🌍🤝 L'open innovation sta trasformando il modo in cui aziende e comunità collaborano e innovano insieme. Con storie di successo come Mozilla e Local Motors, vediamo l'immenso potenziale della condivisione delle idee. Invitare menti brillanti da tutto il mondo a contribuire può accelerare il progresso e portare…

«Il modo per avere buone idee è avere tante idee e buttare via quelle cattive.» – Linus Pauling

Se volete davvero entusiasmare le persone per i vostri progetti, prodotti o servizi, rendetele parte di essi! È questa l'idea alla base delle sfide di open innovation: iniziative in cui le aziende invitano persone od organizzazioni esterne a contribuire con le proprie idee, soluzioni e competenze per risolvere un problema specifico. Queste sfide non solo favoriscono l'innovazione all'interno dell'azienda, ma creano anche un senso di comunità, mettendo in luce il valore di prospettive e idee diverse. Possono far nascere innovazione, creare business e ottenere ricavi molto maggiori di quelli che i soli team interni possono raggiungere.

Casi di studio

Un ottimo esempio di open innovation in azione è stato fornito di recente da Mozilla, l'azienda dietro il famoso browser Firefox. Ha lanciato una sfida di open innovation con l'obiettivo di creare un'estensione di Firefox per promuovere contenuti attendibili. I partecipanti non dovevano avere conoscenze di programmazione; era sufficiente presentare bozzetti delle soluzioni proposte, per abbassare la barriera d'ingresso. La comunità Mozilla comprende oggi collaboratori principali (centinaia), collaboratori attivi (migliaia), collaboratori occasionali (decine di migliaia), sostenitori (decine di milioni) e utenti (centinaia di milioni). Ogni gradino verso il basso è più ampio, aprendo così le porte a idee innovative e a trasformazioni del settore. Anche il produttore di veicoli statunitense Local Motors è fortemente in sintonia con la comunità dei designer. Dal 2007 dispone di microfabbriche che producono progetti di veicoli open source. Ha numerosi membri della comunità che caricano progetti, alcuni dei quali sono stati prodotti con successo.

L'open innovation è una strada a doppio senso

Henry Chesbrough, professore alla UC Berkeley, spiega che l'open innovation comprende due componenti: una è l'aspetto «outside-in», in cui idee e tecnologie esterne vengono incorporate nel processo di innovazione di un'azienda. L'altra, meno nota, è un «modello inside-out», in cui le idee sottoutilizzate e inutilizzate di un'azienda possono uscire dall'azienda e confluire nei processi di innovazione di soggetti esterni. È facile capire come si tratti di un'idea che può produrre cambiamenti ben più ampi del semplice aumento dei ricavi di un'azienda.

Cosa devono cercare le aziende quando collaborano con le comunità?

Per quanto l'open innovation sia produttiva per le comunità, presenta anche delle sfide. Ad esempio, le imprese si adoperano in genere con grande cura per avere a che fare con partner fidati. Questo perché informazioni potenzialmente sensibili possono essere condivise con i membri della comunità. Nei processi tipici, puramente interni, le aziende cercano di lavorare con fornitori, distributori, agenti, consulenti, investitori e clienti affidabili. Tra le principali sfide dell'open innovation ci sono i diritti di proprietà intellettuale. La condivisione di idee e tecnologia può far sorgere questioni su possibili violazioni di brevetti e sulla titolarità. Queste difficoltà possono essere superate redigendo accordi di partnership chiari che definiscano i diritti e gli obblighi che regolano le competizioni. Altre questioni che le aziende possono incontrare comprendono il controllo di qualità, la difficoltà di gestire più fornitori esterni, il coordinamento con terze parti, la gestione di progetti e tempi e il possibile offuscamento dell'identità del marchio aziendale. Le aziende devono redigere contratti legali che coprano aspetti come quelli finanziari, assicurarsi che i collaboratori siano in linea con i valori del loro marchio e creare team che si occupino di aspetti come le tempistiche e la continuità del flusso di innovazioni.

Le comunità che ne traggono beneficio

L'open innovation può avere effetti duraturi su varie comunità, tra cui piccole e medie imprese, comunità di software open source e singoli individui. Chi sta appena iniziando in settori come la tecnologia può ottenere un riconoscimento per le proprie competenze, stringere contatti potenzialmente redditizi e ottenere un impiego nelle aziende in cui aveva sempre desiderato lavorare. Le aziende più piccole, nel frattempo, possono contribuire a sviluppare soluzioni innovative per quelle più grandi, usando le conoscenze acquisite per sviluppare le proprie soluzioni. Possono inoltre ottenere contratti redditizi con aziende più grandi per sostenere la propria crescita e il proprio sviluppo.

Le sfide di open innovation hanno dimostrato come soluzioni, ideali e strumenti forniti dalla comunità possano eguagliare o superare la qualità delle soluzioni che un'azienda elabora al proprio interno. L'open innovation è una situazione vantaggiosa per tutti, perché giova alle aziende e al tempo stesso consente agli innovatori di beneficiare di idee inutilizzate o sottoutilizzate appartenenti ad aziende più grandi. Numerosi casi di studio hanno mostrato i benefici che la collaborazione aperta può portare, rendendo questo processo uno dei più entusiasmanti da abbracciare nel XXI secolo.

Autrice:

Nina Sumner