Human Necessities

Dai cefalopodi, i vestiti per i freddolosi

Di Giovanni Sapere
1 min di lettura

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Dai cefalopodi, i vestiti per i freddolosi

Ispirati dai cromatofori che ricoprono la pelle di polpi e seppie, ricercatori americani stanno creando un tessuto in grado di adattarsi alle esigenze di chi soffre il caldo o il freddo

Immaginate un tessuto che possa trattenere o rilasciare calore a comando. Potrebbe essere la rivoluzione nel mondo dei materiali e dei tessuti, rendendo possibile, per esempio, realizzare abbigliamento per tutte le stagioni. A fornire uno spunto per la realizzazione di questa tecnologia innovativa è stata ancora una volta madre natura.

Polpi, seppie e calamari, molluschi della famiglia dei cefalopodi, hanno la possibilità di cambiare colore modificando, con una serie di muscoli, la forma dei cosiddetti cromatofori, cellule presenti nella pelle di questi molluschi. Lo stesso principio è stato utilizzato dai ricercatori della University of California per creare un tessuto in grado di regolare la temperatura corporea di chi lo indossa, controllando la quantità di calore trattenuto o rilasciato.

I due ricercatori che lavorano al progetto sono Erica Leung e Alon Gorodetsky, che hanno realizzato piccole “isole” di metallo, confinanti tra loro. In condizioni normali queste isole si toccano e il materiale di conseguenza riflette e trattiene il calore. Quando il materiale viene teso, le isole si allontanano l'una dall'altra, permettendo al calore di disperdersi. La capacità di questo materiale potrebbe essere usata per realizzare abiti adatti alle esigenze di ciascuno, portando a un risparmio stimato del 30 o 40% sulle spese per il riscaldamento domestico, in inverno, o per il raffrescamento degli ambienti interni in estate.