Dal DNA, micro pannelli solari per catturare la luce del sole
Di Giovanni Sapere
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L'idea innovativa è stata avanzata da un gruppo di ricercatori dell'Università dell'Arizona, che hanno depositato pigmenti fotosensibili su un filamento di DNA.
Veri e propri pannelli solari in miniatura in grado di catturare l'energia del Sole con la massima efficienza. Il progetto è opera di un gruppo di ricercatori coordinati da Hao Yan, Yan Liu e Neal Woodbury della Arizona State University, che hanno creato nano antenne depositando particolari pigmenti sui filamenti di DNA, imitando il processo della fotosintesi.
Le foglie delle piante, finora, hanno rappresentato il meglio in termini di efficienza nella cattura dell'energia solare, avendo la capacità di raccoglierla e convogliarla nei centri in cui avviene la reazione della fotosintesi, necessaria alla sopravvivenza della pianta.
I ricercatori, con il loro lavoro, sono riusciti, in un certo senso, a superare madre natura, assemblando i complessi molecolari di pigmenti colorati che catturano l'energia solare, usando come modello l'architettura del DNA.
La celebre doppia elica è diventata, dunque, un'impalcatura su cui assemblare i pigmenti, con il vantaggio di avere il controllo completo delle dimensioni e della forma dei complessi molecolari ottenuti. Con una lunghezza di pochi nanometri, questi pannelli solari in miniatura sono riusciti a catturare e trasferire l'energia solare perdendone solo l'1%.



