Dall'Australia l'innovativo tessuto anti-squalo
Di Mario Vincenzo La Rocca
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Haydon Burford, inventore e surfista di lunga data del South Australia, ha sviluppato un tessuto per mute che impedisce ai denti affilati degli squali di perforare la carne umana.
Uno dei grandi obiettivi di surfisti e subacquei sportivi è un materiale di sicurezza adatto da usare nella realizzazione delle mute. L'inventore Haydon Burford propone un tessuto rivoluzionario che combina materiali usati in ambito militare con caratteristiche aggiuntive che risulteranno molto fastidiose per gli squali. Il risultato della sua ricerca è un brevetto provvisorio per SharkStop. Il nuovo tessuto ha ottenuto eccellenti risultati di resistenza in seguito a un rapporto pubblicato dalla Flinders University, nel sud dell'Australia, sulla rivista PLOS ONE.
Burford, residente nel New South Wales, prima di diventare inventore era un grande appassionato di surf. L'idea è nata in seguito al recente aumento degli attacchi di squali nella regione e in tutto il mondo. L'inventore è stato sostenuto nella ricerca da Andrew Fox, direttore di Rodney Fox Shark Expeditions. Il loro lavoro ha portato a un progetto di ricerca finanziato dal governo e condotto presso la Flinders University dal professor Charlie Huveneers.
L'inventore Haydon Burford con la socia Liz Strang mentre presenta SharkStop.
Il tessuto è stato sottoposto a test rigorosi con grandi squali nel loro habitat naturale, vicino alle colonie di foche delle isole Neptune al largo di Port Lincoln. Lo sviluppo ha tenuto conto di una recente scoperta scientifica: gli squali spesso non proseguono l'attacco se dopo il primo morso non c'è fuoriuscita di sangue. Da qui la necessità di un materiale che resista alla forza brutale del morso di un singolo squalo. SharkStop raggiunge il suo scopo, provocando soltanto danni simili a punture d'ago.
Il materiale può essere usato per realizzare una muta intera o solo nei punti cruciali più soggetti ad attacco. Il prossimo passo sarà commercializzare il prodotto. Burford è fiducioso nel successo del progetto, contando su un potenziale pubblico di acquirenti di 70 milioni di atleti in tutto il mondo.
Haydon Burford al Sundive di Byron Bay, New South Wales, Australia.
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