Chemistry

Dalla University of Colorado, il primo polimero riciclabile al 100%

Di Giovanni Sapere
2 min di lettura

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Dalla University of Colorado, il primo polimero riciclabile al 100%

Un gruppo americano di ricercatori ha creato la prima plastica riciclabile al 100%.

Il gruppo guidato dal professor Chen sta sviluppando una plastica depolimerizzabile Una plastica riciclabile al 100%? Sarebbe il sogno di chiunque abbia a cuore le sorti del mondo in cui viviamo, certo, ma più che un sogno, ormai la plastica completamente riutilizzabile sembra una realtà. Un gruppo di ricercatori del dipartimento di chimica della University of Colorado, guidati da Eugene Chen, ha sintetizzato in laboratorio un nuovo materiale, che a prima vista è robusto e resistente, caratteristiche essenziali per un materiale plastico.

Inoltre, però, sembra che questo nuovo materiale sia riutilizzabile molte volte, dando una svolta radicale all'attuale concetto di riciclo. Il gruppo di ricercatori è convinto che le proprietà chimico-fisiche di questa nuova plastica possano competere con la plastica tradizionale, sostituendola quasi del tutto.

Struttura del gamma-butirrolattone Sintetizzato a partire dal gamma-butirrolattone, il nuovo materiale può essere scomposto facilmente, senza l'aiuto di solventi chimici e senza ricorrere a processi chimici complessi, riportandolo alla sua struttura originaria in pochi minuti e, soprattutto, a temperatura ambiente. Dopo questo processo di decomposizione “a freddo”, il polimero può essere riutilizzato, dandogli una nuova forma. Per questo i suoi creatori lo hanno definito un materiale con un “ciclo di vita circolare”. Modificando leggermente i catalizzatori usati nella sintesi di questo prodotto, gli scienziati sono riusciti a ottenere due versioni diverse del polimero, una a catena lineare e una a catena ciclica.

Il vantaggio, oltre alla completa riciclabilità, sarà una drastica riduzione dei costi di riciclo, riducendo al tempo stesso l'impatto ambientale. Attualmente, infatti, le plastiche biodegradabili… non lo sono. Si degradano semplicemente in microplastiche che poi entrano nella catena alimentare. Imballaggi, bottiglie e tutto ciò che è fatto di plastica molto spesso si disperde nella natura. La strada per portare sul mercato questo prodotto innovativo è tuttavia ancora da tracciare.

Per il momento non è stato depositato nemmeno un brevetto, perché i ricercatori stanno lavorando per ottimizzare la tecnica di produzione, rendendola più economica e più attraente per il mercato. L'impegno del gruppo guidato da Eugene Chen è generare materiali ecocompatibili che possano essere facilmente depolimerizzati per recuperare il loro stato originario, invece di essere dispersi nelle discariche, o nei mari e negli oceani.