Ecco l'enzima che sconfiggerà il Parkinson
Di Giovanni Sapere
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Uno studio dell'Università della Pennsylvania ha scoperto un enzima che inibisce la produzione di dopamina
Da circa 30 anni gli scienziati seguono diversi orientamenti per individuare, più che le cause, almeno qualche sostanza capace di inibire gli effetti avversi della malattia nel cervello. Gli scienziati dell'epoca notarono che una sostanza chimica contenuta in un oppioide sintetico, l'MPTP, innesca una nuova forma di morbo di Parkinson. Da quello studio, gli scienziati della School of Veterinary Medicine hanno scoperto che un enzima presente nel corpo umano ha l'effetto di inibire gli effetti di un alcaloide simile all'MPTP.
Questo composto è stato utilizzato per formare un metabolita tossico (MPP+), a sua volta trasferito ai neuroni cerebrali produttori di dopamina, in virtù del fatto che il cervello di una persona affetta dalla malattia è caratterizzato da livelli insolitamente bassi.
Sono seguiti esperimenti su modelli murini (topi da laboratorio), grazie ai quali è stata osservata una condizione neurodegenerativa, confermando il positivo riscontro iniziale.
Credit: University of Pennsylvania
Uno studio successivo, pubblicato sul Journal of Biological Chemistry, ha invece stabilito che l'enzima CYP2D6 era il bersaglio farmacologico più adatto nel trattamento della malattia. Così, attraverso ulteriori esperimenti di laboratorio, i ricercatori hanno dimostrato che i topi privi di CYP2D6 non mostrano i sintomi tipici dei modelli proteici.
Secondo il prof. Avadhani, l'uso dell'inibitore del CYP2D6, impiegato per salvaguardare l'immunità dei topi sani, è la strada da seguire nel trattamento delle persone affette dalla malattia.



