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Ferrero brevetta un packaging naturale contro muffe e batteri

Di Giovanni Sapere
2 min di lettura

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Ferrero brevetta un packaging naturale contro muffe e batteri

Ferrero ha depositato un brevetto internazionale per un packaging per prodotti alimentari che riduce la formazione di muffe e batteri grazie a estratti naturali.

Un imballaggio può «allungare» la vita di un prodotto alimentare? È la domanda a cui hanno cercato di rispondere i ricercatori di Ferrero. Il gigante di Alba – specializzato nella produzione di dolci a base di cioccolato – ha depositato un brevetto per un imballaggio alimentare che riduce la formazione di muffe e batteri grazie a estratti naturali. Si tratta di una pellicola (film) pensata specificamente per i prodotti da forno ma che potrebbe essere utilizzata anche per altri prodotti alimentari. Grazie a un mix di elementi attivi di origine naturale, il packaging brevettato da Ferrero è in grado di ritardare la formazione di muffe e batteri, aumentando in modo significativo la durata di conservazione del prodotto. L'alimento avvolto nella nuova pellicola si è mantenuto sano per 80 giorni, le qualità organolettiche sono rimaste intatte per 130 giorni e la perdita di peso del prodotto è stata davvero minima (al massimo lo 0,5% del peso iniziale).

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Il packaging anti-muffe e anti-batteri di Ferrero

Il brevetto di Ferrero rientra nell'active packaging, una linea di ricerca molto fruttuosa che unisce chimica e scienza dell'alimentazione per creare imballaggi «attivi». In altre parole: capaci di contribuire attivamente alla conservazione e al miglioramento della salubrità degli alimenti. Per raggiungere questo obiettivo, i ricercatori di Ferrero hanno selezionato una serie di prodotti di origine naturale come il chitosano (che si ottiene dai gusci dei crostacei), il Tea Tree Oil, l'etanolo e gli oli essenziali di cannella, timo e limone. Questi estratti sono stati inseriti, come componenti, nel polimero di partenza con cui è stato realizzato l'imballaggio. I test condotti hanno dato risultati molto positivi. L'imballaggio si è dimostrato in grado di «ritardare sostanzialmente la proliferazione di batteri, funghi e muffe nei prodotti da forno caratterizzati da una buona dose di umidità, mantenendo nel tempo i corretti parametri organolettici, sia che l'alimento sia a diretto contatto con l'imballaggio sia che vi sia uno spazio tra alimento e imballaggio».

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