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Galaxy Fold da rivedere, Samsung rinvia l'inizio delle vendite

Di Giovanni Sapere
2 min di lettura

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Galaxy Fold da rivedere, Samsung rinvia l'inizio delle vendite

Il primo smartphone pieghevole con schermo espandibile doveva essere il precursore di una nuova gamma di cellulari di ultima generazione e il capofila di un progetto che aveva già coinvolto Apple e Huawei. Ma le aspettative non si sono rivelate così rosee come la casa hi-tech sudcoreana avrebbe potuto…

Non tutte le innovazioni sono immuni da difetti e ostacoli lungo la strada.

L'esempio più calzante degli ultimi giorni è il nuovo prodotto di punta di Samsung, il Galaxy Fold. Il primo smartphone pieghevole con schermo espandibile doveva essere il precursore di una nuova gamma di cellulari di ultima generazione e il capofila di un progetto che aveva già coinvolto Apple e Huawei e aveva portato LG alla creazione di un prototipo simile ma con un meccanismo notevolmente diverso. Ma le aspettative non si sono rivelate così rosee come la casa hi-tech sudcoreana avrebbe potuto aspettarsi.

Ma quali sono questi difetti?

Prima di tutto, le crepe nello schermo. Un uso costante e, come può capitare a tutti, poco attento del cellulare ha causato in questi modelli di presentazione evidenti rigonfiamenti o, in alcuni casi, crepe nello schermo espanso. Tutto questo dopo pochi giorni dal primo utilizzo.

Samsung ci ha assicurato che i test di stress hanno rilevato danni ai primi modelli dopo 200 mila piegature, circa 100 al giorno per 5 anni. Numeri accettabili, solo che la stampa specializzata ha fatto notare che i test condotti in laboratorio non bastano a simulare la reale usura dei prodotti. La risposta di Samsung è stata rapida e, pur annunciando approfonditi studi e nuovi test, ha anche contestato alcuni usi. Un esempio? Quello di Mark Gurman di Bloomberg, che ha mostrato il suo Galaxy Fold con evidenti danni allo schermo, annunciandone la rottura dopo un giorno di normale utilizzo. Dalla Corea, però, arriva la risposta: la pellicola, che Gurman aveva rimosso, non è un accessorio ma parte integrante dello smartphone. Rimuoverla ne comprometterebbe infatti il corretto utilizzo.

Questo, tuttavia, non è bastato a giustificare gli altri danni riscontrati. Inutile dire che la notizia, diffusasi subito sul web e sulle riviste specializzate, ha provocato in Samsung un terremoto di notevoli proporzioni e un conseguente calo in borsa del 3%. Nel frattempo Samsung ha rinviato la data di uscita del Galaxy Fold, prevista per il 26 aprile negli Stati Uniti e il 3 maggio in Italia, in modo da poter condurre i nuovi test per capire gli effettivi problemi del prodotto all'avanguardia.

Le buone idee, si sa, non vanno sempre d'accordo con la fretta. L'obiettivo di Samsung era invadere il mercato ben prima dei concorrenti. Potrebbe essere una buona idea fermarsi a chiedersi cosa sia andato storto. E ne vale la pena.