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Gli occhiali con IA di Zuckerberg: il futuro dell'informatica o una scommessa troppo azzardata?

Di Contributor
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Gli occhiali con IA di Zuckerberg: il futuro dell'informatica o una scommessa troppo azzardata?

Mark Zuckerberg ha una visione chiara del prossimo grande salto tecnologico: gli occhiali con intelligenza artificiale sostituiranno gli smartphone, così come gli smartphone hanno reso obsoleti i vecchi telefoni a conchiglia. È una visione che il CEO di Meta ha ribadito con crescente convinzione negli ultimi mesi, facendone la pietra angolare della strategia dell'azienda. Durante la conference call sugli utili del secondo trimestre 2025, Zuckerberg ha detto agli investitori che chi non avrà occhiali con IA sarà svantaggiato in futuro: «Penso che se non avrai occhiali con IA, o un altro modo di interagire con l'IA, probabilmente ti ritroverai in un significativo svantaggio cognitivo rispetto agli altri.»

La logica alla base di questa previsione è semplice ma potente. In un video pubblicato sui social media, Zuckerberg ha spiegato che dispositivi personali come gli occhiali, in grado di vedere ciò che vediamo, sentire ciò che sentiamo e interagire con noi per tutto il giorno, diventeranno i nostri principali dispositivi di calcolo.

La «superintelligenza personale» all'orizzonte Al centro della visione di Meta c'è un concetto che va oltre la semplice utilità quotidiana. Secondo Zuckerberg, la superintelligenza personale avrà il potenziale di inaugurare una nuova era di emancipazione individuale, in cui le persone avranno una maggiore capacità di agire per migliorare il mondo nella direzione che scelgono. CBS News Per realizzare questa ambizione, Meta ha creato Meta Superintelligence Labs, un team «d'élite» guidato da Alexandr Wang, fondatore di Scale AI, e da Nat Friedman, ex CEO di GitHub.

I numeri confermano (per ora) I dati di vendita sembrano sostenere l'ottimismo del fondatore. Zuckerberg ha dichiarato che le vendite degli occhiali Meta sono triplicate nell'ultimo anno, definendoli tra i dispositivi di elettronica di consumo a più rapida crescita della storia. TechCrunch Sul fronte dei prodotti, Meta Connect 2025 ha segnato una tappa importante con l'annuncio dei Meta Ray-Ban Display, i primi occhiali con display ad alta risoluzione, disponibili a 799 dollari, e di un'interfaccia neurale controllata da un bracciale, definita da Zuckerberg «una grande svolta scientifica».

immagine tratta da: Meta / Meta Connect 2025

immagine tratta da: Meta / Meta Connect 2025

I paragoni con gli smartphone sono inevitabili, ma l'esito non è scontato Zuckerberg ha paragonato la situazione attuale all'avvento degli smartphone: «Miliardi di persone indossano occhiali o lenti a contatto per correggere la vista. È difficile immaginare un mondo, tra qualche anno, in cui la maggior parte degli occhiali che le persone indossano non siano occhiali con IA.» La strada, tuttavia, è ancora lunga. ABI Research prevede spedizioni per 13 milioni di unità nel 2026, un forte aumento rispetto ai 3,3 milioni del 2024, ma i numeri restano di nicchia se confrontati con le centinaia di milioni di smartphone venduti ogni trimestre. CNN Inoltre Reality Labs, la divisione di Meta responsabile degli occhiali con IA, ha registrato una perdita operativa di 4,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2025.

La corsa dei concorrenti Meta non è sola in questa corsa. Entro il 2026 Samsung, HTC e potenzialmente Apple entreranno nel mercato degli occhiali con IA, aumentando la pressione competitiva. Forrester Dal canto suo, OpenAI ha acquisito per 6,5 miliardi di dollari io, la start-up fondata da Jony Ive, leggendario designer di Apple, con l'obiettivo di creare il miglior dispositivo possibile per l'IA, che difficilmente sarà uno smartphone. Futuro prossimo o promessa lontana? Lo stesso Zuckerberg ha ammesso una certa incertezza: «Non so ancora quale sarà la traiettoria a lungo termine degli occhiali intelligenti.» A suo dire, ci vorrà ancora «un decennio o più» prima che chi non porta occhiali scelga di farlo per ragioni legate all'IA. Quel che è certo è che Meta sta puntando tutto su questa visione, investendo miliardi in ricerca e infrastrutture di IA. Se gli occhiali intelligenti diventeranno davvero il prossimo smartphone dipenderà da fattori ancora da definire: l'accettazione sociale, l'indipendenza dalla connessione a un telefono e la capacità di offrire un'utilità reale e quotidiana che vada oltre l'effetto novità.