IFIA: premi Nobel equi per gli inventori del mondo
Di Giovanni Sapere
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IFIA. La volontà di Alfred Nobel è stata interpretata erroneamente dai suoi fiduciari, discriminando una delle due categorie di premiati: gli inventori.
Questo ha trasformato il premio originario per la ‘scoperta e l’invenzione’ in un premio destinato soprattutto agli scienziati. Con gli inventori del mondo già poco riconosciuti, ne derivano meno soluzioni tecnologiche, in un momento in cui sono più necessarie che mai.
- Distribuire il premio in parti uguali tra scienziati e inventori, come stabilisce il testamento.
- Consentire alle organizzazioni di inventori di presentare candidature, e non solo alle istituzioni scientifiche.
Il membro effettivo IFIA in Svezia, il sig. Örjan S., ha avviato questa petizione rivolta ai governi del mondo, compreso quello svedese.
Alfred Nobel: «Tutto il mio patrimonio residuo realizzabile dovrà essere gestito nel modo seguente: il capitale, investito in titoli sicuri dai miei esecutori, costituirà un fondo, i cui interessi saranno distribuiti ogni anno sotto forma di premi a coloro che, nel corso dell’anno precedente, avranno recato il massimo beneficio all’umanità»
Vi siete mai chiesti a chi venga assegnato il Premio di Alfred Nobel?
Alfred Nobel stabilì che l’intero patrimonio residuo fosse destinato a finanziare «premi a coloro che, nel corso dell’anno precedente, avranno recato il massimo beneficio all’umanità»
Chi credete che arrechi il maggior beneficio all’umanità? I ricercatori? Gli scopritori? Gli insegnanti? Gli ingegneri? E gli inventori?
Non è forse giusto dire che la fervida immaginazione di Edison ci ha condotti fuori dall’oscurità? Non è forse giusto dire che l’umanità ha superato le barriere della distanza grazie all’avvento del telefono e dei computer, di internet, delle videochiamate? Avete mai pensato a chi dovete tutto il divertimento che traete dai videogiochi? Sarebbe possibile viaggiare su lunghe distanze senza tutti i mezzi di trasporto? Le parole non bastano di fronte a risultati così immensi ottenuti dagli inventori nel corso della storia, che hanno spianato la strada al nostro modo di vivere comodo e desiderabile.
Oggi la distribuzione diseguale del premio di Alfred Nobel è oggetto di lamentele tra gli inventori di tutto il mondo. Le grandi menti riunite nel congresso internazionale IFIA, svoltosi a Stoccolma, in Svezia, il 25 e 26 agosto, hanno fatto sentire la propria voce.
Il dato deludente è che l’equilibrio nell’assegnazione del Premio Nobel tra un inventore e un ricercatore è così sbilanciato a favore del ricercatore che l’inventore raramente ottiene una quota favorevole.
Statisticamente parlando, l’80 per cento del Premio Nobel viene assegnato ai ricercatori, mentre solo il 20% è destinato agli inventori. Di chi è la colpa? Di Alfred Nobel? Certamente no. Egli non ha fatto alcuna distinzione tra loro. Nel suo testamento i premiati sono i ricercatori e gli inventori, senza attribuire un valore più alto a nessuno dei due. Per chiarire ulteriormente questo punto, diamo un’occhiata a un estratto del suo testamento:
«Tutto il mio patrimonio residuo realizzabile dovrà essere gestito nel modo seguente: il capitale, investito in titoli sicuri dai miei esecutori, costituirà un fondo, i cui interessi saranno distribuiti ogni anno sotto forma di premi a coloro che, nel corso dell’anno precedente, avranno recato il massimo beneficio all’umanità. Detti interessi saranno divisi in cinque parti uguali, che saranno ripartite come segue: una parte a chi avrà compiuto la scoperta o l’invenzione più importante nel campo della fisica; una parte a chi avrà compiuto la scoperta o il miglioramento più importante in campo chimico; una parte a chi avrà compiuto la scoperta più importante nel campo della fisiologia o della medicina; una parte a chi avrà prodotto nel campo della letteratura l’opera più notevole in una direzione ideale; e una parte a chi avrà fatto di più o meglio per la fratellanza tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione degli eserciti permanenti e per la convocazione e la promozione di congressi di pace.»
Chi risolverà dunque l’ingiustizia in corso? Noi, come International Federation of Inventors Association e rappresentante dei nostri membri, esortiamo gli esecutori della Fondazione Alfred Nobel a risolvere questo problema e a ripartire il Premio Nobel in modo equo.
Riferimento:
Scoperta o invenzione: la proposta di ricalibrare il Premio Nobel per la Fisica
Pubblicato su WIPO Magazine:
https://www.wipo.int/wipo_magazine/en/2019/03/article_0008.html
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