News

Il 20 ottobre la NASA «bacerà» un asteroide

Di Mario Vincenzo La Rocca
2 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Il 20 ottobre la NASA «bacerà» un asteroide

La sonda OSIRIS-REx raggiungerà l'asteroide Bennu per prelevare un campione di roccia e inviarlo sulla Terra, in una delle missioni più audaci della storia

Martedì 20 ottobre 2020 la NASA condurrà una delle missioni più rischiose mai pianificate nei 62 anni della sua esistenza. La sonda OSIRIS-REx si avvicinerà a un asteroide e tenterà una discesa sulla sua superficie. OSIRIS-REx cercherà poi di estrarre un campione di roccia di circa 2 kg, insieme a polvere e detriti, per rispedire tutto sulla Terra. Il «bacio» è previsto alle 22:12 UTC e sarà possibile seguire l'evolversi della missione grazie alla diretta sul sito della NASA. A partire da un'ora prima del contatto previsto, l'agenzia trasmetterà in streaming un'animazione che simulerà le operazioni della sonda, accompagnata da un commento scientifico.

Ma perché andare così lontano? L'asteroide oggetto della missione si chiama Bennu, ha un diametro di circa 600 metri ed è alto quanto l'Empire State Building. Scoperto per la prima volta nel 1999, il corpo impiega 1,2 anni a orbitare attorno al Sole e, ogni tanto, la Terra intercetta la sua scia, che genera il fenomeno delle stelle cadenti a fine settembre. La sua traiettoria si trova quindi sullo stesso piano della Terra, il che rende Bennu un potenziale pericolo per il nostro pianeta. Gli scienziati hanno calcolato che nel 2170 ci sarà una probabilità su 2700 di essere colpiti da Bennu, bassa ma comunque esistente.

L'intenzione della NASA è raccogliere materiale dall'asteroide per studiarlo e comprenderne appieno la natura. Una maggiore conoscenza della sua composizione permetterà di contrastare efficacemente il possibile pericolo futuro. Inoltre, gli esperti ritengono che Bennu provenga da una parte molto lontana dell'universo. La sua nascita potrebbe quindi essere avvenuta in sistemi planetari completamente diversi dal nostro. Conoscere la composizione di Bennu ci farà capire la composizione dell'universo nei suoi primi momenti di vita. La NASA andrà anche alla ricerca di molecole organiche per cercare di spiegare da dove viene la vita e come si è formata sulla Terra.

Potrebbe interessarti anche -> Gryphon Tech svilupperà un nuovo motore nucleare per la NASA