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Impact Investment: gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dopo il Covid

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Impact Investment: gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dopo il Covid

Una forte attenzione agli SDG può essere il segnale per affrontare la pandemia con investimenti d’impatto in tecnologia.

La capacità di innovazione, le competenze aziendali e le procedure operative, grazie all’integrazione delle tecnologie più recenti, sono diventate fattori strategici per superare la realtà economica della crisi. Servono con urgenza un focus settoriale su sanità ed e-commerce e l’adozione di misure precauzionali per riaprire gradualmente le economie. La domanda è: come possono gli investitori con una prospettiva di lungo periodo affrontare le sfide e le lezioni apprese dalla pandemia e trasformarle in opportunità di investimento? E ancora: come può una forte attenzione agli SDG diventare il punto di riferimento per affrontare la pandemia con investimenti d’impatto guidati dalla tecnologia?

Immagine di AbsoluteVision

Rischio, rendimento e impatto saranno la “nuova normalità” per gli investitori

Secondo quasi tutte le proiezioni economiche, la “nuova normalità” potrebbe durare anni… almeno finché le persone non si sentiranno abbastanza sicure da investire o da investire nel mercato. I tempi di queste fasi sono quindi fluidi. Prima della crisi era importante il tradizionale ritorno sull’investimento (ROI), che individua i principali rendimenti finanziari di un investimento controllando e mitigando i rischi con una due diligence approfondita. Gli Impact Investment, invece, sono la “strategia del dopo crisi”. Aggiungono una dimensione alla formula, che permette agli investitori di misurare il proprio progetto di investimento con un modello 3D più avanzato. La dimensione dell’impatto non si limita ai rendimenti monetari: comprende anche fattori macroeconomici, l’impatto sul singolo ecosistema e sull’ambiente imprenditoriale del mercato, gli investimenti diretti esteri (IDE). Inoltre, l’impatto di un investimento strategico può innescare investimenti a catena, con altre aziende dello stesso settore che a loro volta effettuano IDE per assicurarsi la propria quota di mercato. L’angolo dell’impatto comprende anche un’ampia gamma di fattori intangibili, come la maggiore attrattività del territorio per i talenti, l’affermazione e il posizionamento del territorio come polo di riferimento per uno specifico settore o tecnologia, nonché

la probabilità che l’investitore, grazie al proprio investimento strategico iniziale, acceda a ulteriori opportunità di reinvestimento nello stesso mercato. Tutte queste dimensioni rientrano nella valutazione d’impatto, ampliando la prospettiva da una basata sul singolo progetto a una basata sul mercato e sull’ecosistema.

La Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) ha individuato un divario di finanziamento di 2.500 miliardi di dollari l’anno per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) entro il 2030. Gli IDE sono uno degli elementi chiave per colmare questo divario. La pandemia ha consentito una rapida adozione della tecnologia in vari settori e si stanno definendo le competenze chiave rilevanti. La particolarità di un evento globale senza precedenti come il Covid-19 è che sono emersi spiragli di opportunità di investimento sia nei Paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo, soprattutto considerando l’Agenda 2030 per gli SDG. Gli Impact Investment, combinati con un uso accelerato della tecnologia e con l’adozione dell’Industria 4.0, offriranno agli investitori strategici una leva senza precedenti. Se la pandemia di Covid-19 rappresenta una sfida e provoca gravi sconvolgimenti economici, non solo rivela ma richiede una risposta da parte della comunità degli investitori, in particolare nei mercati emergenti. Gli aspetti economici, ambientali e sociali sono gli elementi della sostenibilità. Un cambio di paradigma e un ripensamento del ROI potrebbero permettere agli investitori di ottenere un vantaggio strategico nella propria strategia di lungo periodo.

Dare priorità all’agenda SDG in tempi di progresso tecnologico esponenziale

Le principali destinazioni mondiali degli IDE stanno rivedendo le proprie strategie di promozione degli investimenti e le proprie proposte di valore uniche alla luce del Covid-19. Mentre al momento prevale una certa modalità di pandemia, gli investitori stanno già esplorando le opportunità per costruire la “nuova normalità”. Impact Investments 4.0, una simbiosi tra investimenti d’impatto e rapida integrazione delle tecnologie dell’Industria 4.0, potrebbe fungere da leva per sfruttare il vantaggio del first mover derivante dalla pandemia. Con dieci anni ancora davanti per l’agenda di sviluppo SDG, gli investimenti diretti esteri (IDE) si trasformano in uno strumento economico fondamentale per accelerare l’innovazione e l’adozione della tecnologia.

Lo sviluppo di vaccini e infrastrutture mediche, gli ambienti di lavoro da remoto, la rivitalizzazione dei centri urbani attraverso iniziative verdi, la fornitura sostenibile di energia ed elettricità, così come il rapido cambiamento del comportamento dei consumatori e la nascita di nuovi modelli di business, sono solo alcuni esempi in cui l’Impact Investment 4.0 può avere un effetto duraturo, ottenendo allo stesso tempo adozione della tecnologia, rendimenti finanziari e impatto sostenibile. Inoltre, l’Impact Investment 4.0 come modello ha il potenziale per diventare un contributo importante nel percorso verso il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Mentre molti settori potrebbero assistere a cambiamenti dirompenti nella leadership di mercato, gli investitori hanno la capacità di guidare questa trasformazione, facendo tesoro delle lezioni apprese e degli standard prevalenti della “nuova normalità” verso una società più sicura e più sana e verso modelli operativi rinnovati che usino le tecnologie più recenti e favoriscano l’innovazione a ogni livello dell’economia.

Settori emergenti e prontezza dell’ecosistema

Una strategia di promozione degli investimenti alla luce del Covid-19 e degli SDG consente alle destinazioni degli IDE di allineare le proprie proposte di valore, concentrandosi sull’assistenza post-investimento (mantenimento ed espansione) e perseguendo un coinvolgimento più intenso per attrarre nuovi investitori sul mercato attraverso la tecnologia. Con un’attenzione particolare alla promozione degli investimenti d’impatto, o dell’Impact Investment 4.0 in particolare, è cruciale la prontezza dell’ecosistema nel suo insieme ad accogliere questo tipo di investimenti, con al tempo stesso una forte vocazione settoriale. Se un territorio riesce ad affermarsi come polo di innovazione e banco di prova per la tecnologia, ne deriverà un vantaggio comparativo. Se poi la destinazione degli IDE è in grado non solo di attrarre IDE nel proprio mercato, ma anche di incanalare investimenti e tecnologia verso altri Paesi, soprattutto quelli su cui si concentra l’agenda SDG, può diventare un centro globale degli IDE.

Questa funzione di centro permetterà alla destinazione degli IDE di diventare un polo cruciale per tecnologia e innovazione e un magnete fondamentale per l’Impact Investment 4.0, perché il centro IDE agisce da moltiplicatore in termini di impatto: se un’azienda ad alta tecnologia investe nel centro IDE, questo le permette di sfruttare il proprio ecosistema e di diffondere la propria tecnologia in altri mercati, incanalando gli IDE attraverso il centro e consentendo al centro stesso di beneficiare di quegli investimenti successivi. La prontezza dell’ecosistema della destinazione IDE che si afferma come centro IDE per l’Impact Investment 4.0 è fondamentale.

Questo concetto permette alle principali destinazioni degli IDE di diventare un motore per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) nelle proprie economie, ma soprattutto nei Paesi meno sviluppati (LDC), su cui si concentra l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La pandemia di Covid-19 sottolinea ancora di più la necessità di questo concetto, perché in particolare gli LDC spesso non riescono a essere riconosciuti dagli investitori globali come destinazioni attraenti per gli IDE e hanno nel complesso un bisogno urgente di grandi investimenti in infrastrutture, istruzione e sanità. L’Impact Investment 4.0 potrebbe essere una soluzione per affrontare questa sfida, colmare con successo il divario di finanziamento e, in definitiva, raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) entro il 2030.

Autrice: Sejal Hule (The Union Of Arab Academics -TUOAA)