In Svezia, le autostrade elettriche del futuro
Di Giovanni Sapere
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La tecnologia, molto simile ai dispositivi di ricarica wireless per smartphone, è in via di sperimentazione su un breve tratto di un'autostrada del Paese scandinavo
Immaginate di viaggiare su un'auto elettrica di ultima generazione e di essere «a secco». Non vi serve una stazione di servizio, ovviamente, ma un posto in cui ricaricare le batterie. Tutti penseremmo a una sorta di stazione di servizio, ma senza distributori di benzina, solo una lunga serie di colonnine di ricarica. No, la nuova frontiera della ricarica non prevede nemmeno soste.
Il progetto è in fase di sperimentazione in Svezia, sulla cosiddetta Smart Road Gotland, da parte dell'ente svedese per i trasporti, il Trafikverke. Un breve tratto di 1,6 chilometri, che permetterebbe ai veicoli elettrici di caricare completamente le batterie mentre sono in marcia. Il primo passo verso l'ambizioso progetto previsto dal governo svedese, che prevede di costruire duemila chilometri di autostrade dotate di questo sistema di ricarica dinamica, per un costo complessivo di oltre tre miliardi di euro.
Per ora il sistema viene testato lungo l'autostrada che collega la città di Visby all'aeroporto dell'isola di Gotland. Le corsie che generano elettricità saranno composte da un sistema integrato di piastre a induzione, collocate sotto l'asfalto, realizzate dall'azienda israeliana Electreon Wireless. Un corollario essenziale di questo sistema è la presenza sui veicoli di un sistema di ricarica a induzione, che consente di ricaricare durante il transito lungo il percorso. Per i primi test sono stati selezionati alcuni tipi di autobus, camion pesanti e navette, e l'impianto sarà collegato a una centrale e monitorato costantemente. Secondo l'ente svedese per i trasporti, il sistema potrebbe dare un contributo significativo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. Questa nuova tecnologia di ricarica wireless, molto simile nel principio a quella usata su alcuni smartphone, permetterà di elettrificare i mezzi di trasporto in modo economico, senza dover portare con sé pesanti pacchi di batterie e, soprattutto, senza doversi fermare per ricaricare.



