News

Jeremy Bailenson: l'impatto della realtà virtuale e aumentata sulle relazioni umane

Di Sara Votta
3 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Jeremy Bailenson: l'impatto della realtà virtuale e aumentata sulle relazioni umane

Nella costante evoluzione delle tecnologie immersive, è interessante la ricerca di Jeremy Bailenson, che mira a fare luce sulle intricate relazioni tra realtà virtuale e aumentata, interazioni umane e dinamiche sociali.

L.A. Cicero via Stanford News

Jeremy Bailenson è il direttore e fondatore del Virtual Human Interaction Lab della Stanford University. Studia la psicologia della realtà virtuale e aumentata, in particolare il modo in cui le esperienze virtuali portano a cambiamenti nella percezione di sé e degli altri. Ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della realtà virtuale come strumento di ricerca e ha esplorato un'ampia gamma di applicazioni, tra cui l'uso della VR per promuovere la consapevolezza ambientale, migliorare la comunicazione e affrontare problemi sociali.

Il laboratorio da lui fondato nel 2003 cerca di comprendere meglio gli effetti psicologici e comportamentali della realtà virtuale e della realtà aumentata. È autore di numerosi articoli scientifici e del libro “Experience on Demand: What Virtual Reality Is, How It Works, and What It Can Do”, in cui esplora l'evoluzione della tecnologia della realtà virtuale e le sue implicazioni per la società. Con questo libro Bailenson accompagna i lettori in un viaggio che attraversa le molteplici dimensioni della realtà virtuale, delineandone con chiarezza applicazioni e sfide. Il libro spiega innanzitutto i fondamenti della realtà virtuale, rivelando come funziona questa tecnologia. Presenta poi le sue applicazioni e i diversi settori in cui può essere utilizzata, tra cui istruzione, salute mentale, formazione professionale e molti altri. Illustra numerosi casi in cui la tecnologia immersiva può portare benefici concreti alla vita delle persone. Un aspetto cruciale del libro riguarda l'impatto psicologico e sociale della realtà virtuale. D'altra parte, la sua ricerca si basa proprio su questo.

In un recente articolo, “The Efficacy of Virtual Reality in Climate Change Education Increases with Amount of Body Movement and Message Specificity” https://www.mdpi.com/2071-1050/15/7/5814, ha affrontato l'impatto del cambiamento climatico, proponendo nuove strategie per incoraggiare comportamenti che rispondano a questo problema. Lo studio ha indagato come la progettazione di un'esperienza di realtà virtuale sull'acidificazione degli oceani possa influenzare l'apprendimento, il comportamento e le percezioni dei partecipanti sul cambiamento climatico. Lo studio è stato condotto in 17 sedi, come musei, acquari e sale giochi, negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Danimarca. Lo studio ha legato in modo narrativo la realtà virtuale all'acidificazione degli oceani, modificando la percezione dei partecipanti dei rischi associati a questo problema, il che ha portato a un aumento dell'adozione di comportamenti rispettosi del clima da parte dei partecipanti.

I suoi studi sulla presenza virtuale, sull'uso degli avatar digitali e sulla plasticità delle interazioni sociali forniscono un quadro critico per applicazioni pratiche in vari settori. Nell'istruzione, la sua ricerca suggerisce modi innovativi di coinvolgere gli studenti attraverso esperienze immersive; nella salute mentale, apre la porta a terapie digitali che sfruttano il potere della realtà virtuale. In conclusione, in un contesto in cui le barriere tra digitale e reale sono sempre più sfumate, i contributi di Jeremy Bailenson emergono come pilastri a sostegno di una comprensione profonda delle implicazioni umane delle tecnologie immersive. Che si tratti di insegnanti, professionisti della salute, artisti o innovatori tecnologici, i principi delineati nei suoi studi si trasformano in indicazioni cruciali per orientarsi nel mondo in continuo mutamento della realtà virtuale e aumentata. In questo scenario, l'eredità accademica di Bailenson continua a crescere, plasmando il modo in cui interagiamo, apprendiamo e ci colleghiamo in un mondo arricchito dal digitale.

Di Sara Votta