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KDE festeggia 30 anni con Plasma 6.8 e dice addio a X11

La release celebrativa adotta Wayland come impostazione predefinita e aggiunge lo streaming avanzato del desktop remoto e i controlli di CPU pinning.

Di Letizia Giugliano
2 min di letturaHuman-Edited, AI-Assisted

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KDE festeggia 30 anni con Plasma 6.8 e dice addio a X11
Photo: Kunal Patil / Unsplash

La community di sviluppo software KDE ha festeggiato il 14 ottobre il suo trentesimo anniversario lanciando Plasma 6.8, una release desktop di rilievo ribattezzata 30th Anniversary Edition. L'aggiornamento introduce innovazioni tecniche nei protocolli di visualizzazione eliminando gradualmente le sessioni native per l'architettura X11, che ha 42 anni, a favore di Wayland. La release porta anche strumenti migliorati per il desktop remoto, aggiornamenti al monitoraggio di sistema e la prima di un documentario ufficiale.

X11 va in pensione, arriva Wayland

Il cambiamento principale di Plasma 6.8 segna la fine di un'era per il desktop computing Unix, riflettendo decenni di innovazione open source. Come riportato da Ars Technica, KDE ha ufficialmente ritirato il supporto nativo alle sessioni X11 dopo che il protocollo ha servito il mondo dell'informatica per 42 anni. Plasma adotterà ora pienamente l'architettura del display server Wayland, seguendo un più ampio spostamento del settore che ha visto GNOME rimuovere le sessioni X11 predefinite nel 2025.

Gli utenti che eseguono applicazioni legacy non restano indietro. I vecchi software X11 continueranno a funzionare tramite il livello di compatibilità XWayland, e le applicazioni KDE manterranno il supporto a X11 sugli ambienti desktop esterni. Chi preferisce conservare la propria configurazione legacy può scegliere di restare su Plasma 6.7, dove le sessioni esistenti restano funzionanti.

Temi del desktop, prestazioni e controllo dei processi

Accanto ai cambiamenti architetturali, Plasma 6.8 introduce controlli raffinati dell'interfaccia e dell'amministrazione che fanno avanzare l'invenzione nel software desktop. Secondo Ars Technica, le applicazioni di terze parti beneficiano ora di un miglior supporto alle decorazioni delle finestre, che consente elementi visivi coerenti come angoli arrotondati e ombre proiettate grazie al semplificato sistema di temi Union.

Il rendering grafico guadagna prestazioni con il triple buffering Nvidia abilitato per impostazione predefinita. KDE ha inoltre integrato il proprio strumento di backup Kup direttamente nell'ambiente desktop e aggiunto kscreenctl, un'interfaccia a riga di comando che offre agli utenti esperti una configurazione granulare dei display collegati. All'interno dell'ambiente grafico, il rinnovato System Monitor include ora un interruttore che consente agli amministratori di fissare i processi attivi direttamente a specifici core della CPU.

Streaming remoto e un documentario

Il networking e l'infrastruttura homelab ricevono in Plasma 6.8 sostanziali revisioni funzionali. Come dettagliato da Ars Technica, il server di desktop remoto integrato nel desktop è stato riprogettato per gestire l'output di display virtuali su reti locali e remote. Il sistema dispone ora di sincronizzazione degli appunti in tempo reale e streaming remoto adattivo, pensato per stabilizzare la trasmissione video su connessioni ad alta latenza.

Una Exclusive Mode dedicata consente agli amministratori remoti di bloccare lo schermo fisico di un server mentre creano un monitor virtuale indipendente configurato sulle dimensioni native del display del computer client. A segnare tre decenni di sviluppo comunitario, KDE ha anche pubblicato un documentario ufficiale intitolato The KDE Documentary, A Story of Free Software Underdogs, che racconta l'evoluzione del progetto collaborativo dalle origini fino a diventare un pilastro dell'informatica open source e un punto di riferimento per la proprietà intellettuale guidata dalla community.

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