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L’India si prepara al lancio di BharOs e sfida i giganti Android e iOS

Di Contributor
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L’India si prepara al lancio di BharOs e sfida i giganti Android e iOS

Il nuovo sistema operativo indiano contro il monopolio statunitense di Google punta su sicurezza e privacy degli utenti. Tutto è iniziato nel 2022, quando l’India ha multato Google per il suo dominio predominante nel mercato dell’Android Play Store, che a sua volta occupava il 97% dei 600 milioni di dispositivi mobili attivi nel territorio.…

Il nuovo sistema operativo indiano contro il monopolio statunitense di Google punta su sicurezza e privacy degli utenti

Tutto è iniziato nel 2022, quando l’India ha multato Google per il suo dominio predominante nel mercato dell’Android Play Store, che a sua volta occupava il 97% dei 600 milioni di dispositivi mobili attivi nel territorio. Numeri esorbitanti per il colosso statunitense, che sembra incapace di lasciare spazio alla concorrenza, schierandosi contro le antipatie del governo indiano.

Una battaglia complessa contro un ‘nemico’ tenace che, con prodotti adatti a tutte le tasche, sembra non voler cedere il passo. Ecco dunque BharOs, un nuovo sistema operativo mobile ‘nazionale’, che gli scienziati indiani stanno sviluppando in questi giorni per annientare il monopolio dell’azienda americana, offrendo una soluzione diversa alla propria popolazione.

I primi test ufficiali sono iniziati in questi giorni e procedono a buon ritmo, secondo Dharmendra Pradhan, ministro indiano per lo Sviluppo delle competenze e l’imprenditorialità.

«La strada è ancora lunga e ne siamo consapevoli, ma se riusciremo a sviluppare BharOs, il monopolio sparirà.»

Una scelta audace che segue alla perfezione la filosofia del primo ministro Modi, il quale da tempo punta all’autosufficienza del Paese e alle start-up indiane come base di un nuovo presente.

BharOs è in fase di sviluppo presso l’Indian Institute of Technology Madras, sarà Open Source e, finora, non è disponibile alcuna anteprima. Dalle prime informazioni diffuse dagli sviluppatori si può capire che si concentrerà soprattutto sulla tutela della privacy e della sicurezza dell’utente, con piena libertà di installare applicazioni dai vari store, compresi quelli di terze parti.

Autore: Alessandro Volpe