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La NASA potrebbe aver trovato prove di un universo parallelo

Di Fabio Casciabanca
2 min di lettura

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La NASA potrebbe aver trovato prove di un universo parallelo

L'esperimento Antarctic Impulsive Transient Antenna ha permesso agli scienziati di rilevare particelle ad alta energia che viaggiano dalla Terra verso lo spazio

Sembra uno scenario di fantascienza, ma quando la fonte è la NASA la notizia va presa sul serio: un gruppo di ricercatori potrebbe aver trovato prove dell'esistenza di un universo parallelo, dove il tempo scorre al contrario.

Secondo quanto riportato da New Scientist, la scoperta è stata fatta da un gruppo di ricerca sponsorizzato dalla NASA che utilizza ANITA (Antarctic Impulsive Transient Antenna) per le misurazioni.

Il gruppo è stato finanziato con 35 milioni di dollari per ricercare e studiare «le particelle fantasma che riempiono l'universo». Ora il gruppo ha individuato un tipo di particelle che potrebbe provenire da un altro universo.

Che cos'è ANITA

L'esperimento Antarctic Impulsive Transient Antenna è un'antenna progettata per studiare i neutrini dei raggi cosmici ad alta energia.

ANITA experiment NASA By Drummermean – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=53718880

Il sistema di misura rileva gli impulsi radio, a un'altezza di circa 37.000 metri, emessi dalle interazioni dei neutrini con il ghiaccio antartico, tramite una serie di antenne radio agganciate a un pallone ad elio.

Le misurazioni che hanno permesso di elaborare la nuova teoria

Per lo studio, gli esperti hanno usato un pallone costruito appositamente per trasportare l'antenna ad alta quota sopra l'Antartide e rilevare particelle ad alta energia provenienti dallo spazio.

A ogni lancio, il sistema scandaglia oltre un milione di chilometri quadrati di paesaggio ghiacciato alla ricerca di queste particelle.

Dopo due voli nell'arco di due anni, l'esperimento ha rilevato soltanto brevi momenti di rumore di fondo, ma nient'altro degno di nota.

Durante il terzo volo del pallone, gli scienziati hanno deciso di rivedere i dati dei voli precedenti. Hanno scoperto che i rumori casuali registrati non erano segnali provenienti dallo spazio, ma dalla Terra.

NASA parallel Universe Di Αναστασία Πορτνά – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=69177741

Le particelle ad alta energia rilevate nelle misurazioni, quindi, stavano lasciando la Terra per raggiungere lo spazio, e questa scoperta dovrebbe implicare che in realtà viaggiano all'indietro nel tempo, suggerendo la prova di un universo parallelo in cui il tempo scorre all'indietro.

L'universo parallelo nato dal Big Bang

Il ricercatore capo di ANITA, Peter Gorham, ha spiegato che questa prova suggerisce che il Big Bang abbia creato non solo il nostro universo ma anche uno parallelo.

Gorham, che ha descritto questo strano fenomeno in un articolo della Cornell University, ha osservato che lui e i suoi colleghi hanno visto molti di questi «eventi impossibili». «Non tutti erano a proprio agio con queste ipotesi», ha detto.

Parallel Universe evidence NASA A model of possible evolution of a multiverse, with the so-called natural cosmological selection from black holes and white holes By KronicTOOL – Own work, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8028479

Il concetto di «universo gemello» esiste da decenni, ma i risultati di questa nuova ricerca rendono questa possibilità più concreta.

La strana scoperta è stata in effetti fatta nel 2016 e, da allora, sono state proposte ogni sorta di teorie radicate nella fisica nota per giustificare l'inversione del segnale, e tutte sono state escluse.