Chemistry

La nuova colla che si indurisce con il campo magnetico

Di Mario Vincenzo La Rocca
2 min di lettura

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La nuova colla che si indurisce con il campo magnetico

I ricercatori della Nanyang Technological University hanno inventato una colla epossidica che si attiva con un magnete, senza bisogno di calore, luce o umidità

Colle e supercolle sono materiali molto usati in tutti i settori industriali. L’assemblaggio dei prodotti finiti nelle linee di montaggio o la creazione di materiali compositi sono possibili solo grazie a sostanze specifiche che, indurendosi, compattano i diversi materiali. Le colle attualmente in uso si induriscono in seguito a un trattamento in un forno ad alta temperatura, all’esposizione alla luce o quando sono esposte a una certa quantità di umidità. I ricercatori della NTU, la Nanyang Technological University, propongono però un’alternativa molto interessante.

Il nuovo materiale, a differenza dei precedenti, si indurisce con l’applicazione di un campo magnetico. Questa differenza può sembrare minima, ma apre la porta a molti miglioramenti. La colla appena inventata può essere applicata tra due strati e attivata anche quando è impossibile trattarla con luce o umidità. Inoltre, l’attivazione magnetica offre un’alternativa molto economica ai trattamenti termici nei forni. I ricercatori stimano un costo energetico almeno 100 volte inferiore a quello del trattamento termico. La nuova colla può abbattere drasticamente il costo di materiali come la fibra di carbonio, il cui prezzo dipende soprattutto dall’uso di grandi quantità di energia per alimentare enormi forni.

«Le nostre nanoparticelle magnetiche a temperatura controllata sono progettate per essere mescolate con le formulazioni adesive monocomponente esistenti, quindi molti degli adesivi a base epossidica presenti sul mercato potrebbero essere trasformati in colle attivate da campo magnetico» spiega il prof. Raju Ramanujan, uno dei ricercatori. «La velocità e la temperatura di polimerizzazione possono essere regolate, quindi i produttori dei prodotti esistenti potrebbero riprogettare o migliorare i loro attuali metodi di produzione. Per esempio, invece di applicare la colla e polimerizzarla pezzo per pezzo in una linea di montaggio convenzionale, il nuovo processo potrebbe consistere nel pre-applicare la colla su tutti i pezzi e poi polimerizzarli mentre avanzano lungo il nastro trasportatore. Senza forni, ci sarebbero molti meno tempi morti e una produzione più efficiente».

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