La robotizzazione sta arrivando. Le novità del MIT
Di Giovanni Sapere
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Sembra fantascienza, ma esistono robot che costruiscono altri robot! Pubblicata sul blog del MIT, la notizia fa il giro del mondo, facendoci capire come ormai i robot “invadano” la nostra civiltà.
Quando si è in un processo di innovazione radicale, i costi attuali e attesi superano inevitabilmente i benefici complessivi. Questo compromesso tra benefici e costi si inverte grazie alla standardizzazione, che riduce i costi fissi e rende ascendente la curva dei benefici attesi. L'intuizione del professor Neil Gershenfeld del MIT, tuttavia, è di origine “biologica”. Membro attivo di questa grande svolta della scienza, si distingue per intuizione, creatività e grande passione per la tecnologia.

La svolta
Partendo dal presupposto che gli esseri viventi sono repliche di un meccanismo “standard” di 20 amminoacidi di base, dal 2013 lavora a un modello di 5 elementari parti meccaniche in grado di svolgere compiti senza particolare sforzo, come stringere attorno a una ruota, agganciare, afferrare ecc. Questo meccanismo di base può dare origine a un kit standard per la creazione di robot con funzioni specifiche. La strada è ancora lunga, perché la fase è ancora quella della prototipazione. È chiaro che l'idea di fondo è produrre un “cervello” di dimensioni millimetriche.
Integrazione di struttura, funzionamento e controllo. Secondo George Small, Chief Technology Officer di Moog, Inc., il paradigma della robotica trae indubbiamente beneficio dalla standardizzazione. In questo modo la robotica può essere accettata su scala industriale, quindi su grandi volumi.
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