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Lo smartphone diventa un microscopio con speciali lenti made in Italy

Di Marcello Mazzotta
2 min di lettura

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Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Lo smartphone diventa un microscopio con speciali lenti made in Italy

SmartMicroOptics, startup nata come spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia e guidata da Andrea Antonini, ha progettato lenti che trasformano smartphone e tablet in un microscopio per esplorare il mondo della fotografia macro.

Parliamo di Blips, lenti così sottili, spesse appena un millimetro, che si possono tenere nel portafoglio, nella borsa o anche in tasca. Si possono applicare all’obiettivo di qualsiasi smartphone per trasformarlo in un microscopio con cui osservare qualsiasi cosa in modalità macro, ovvero da distanza molto ravvicinata.

L’idea e lo sviluppo

Come già detto, le Blips sono state inventate da Andrea Antonini, ex ricercatore del laboratorio di Neuroscienze e Tecnologie del Cervello, che, lavorando alla progettazione di lenti in grado di osservare le reti di neuroni, si è reso conto, attraverso una serie di test, che applicando queste lenti all’obiettivo di un qualsiasi smartphone nasceva un vero microscopio in formato tascabile.

Successivamente, nel 2015, grazie al sostegno dell’Iit (Istituto Italiano di Tecnologia), il progetto è stato sviluppato e ha vinto un concorso per startup in Liguria. L’anno seguente le Blips sono state proposte su Kickstarter, dove hanno ottenuto il sostegno di più di 5000 persone e finanziamenti per 218.000 dollari, una cifra pari a circa 15 volte l’importo inizialmente richiesto dalla startup italiana.

Esistono 4 tipi di lenti:

Macro, con ingrandimento ottico 10x, ideale per attività di precisione come l’autocontrollo dei nei sulla pelle o l’osservazione dei parassiti delle foglie.

Macro Plus, con ingrandimento ottico 5x e uno spessore inferiore al millimetro, permette di ottenere immagini molto definite di insetti, fiori, piccoli oggetti.

Micro, con riconoscimento di dettagli fino a 4,5 micron di dimensione

Ultra, la più potente, che può rivelare dettagli fino a 3,5 micron, sufficienti a distinguere le cellule di un tessuto. Per scattare foto macro con le lenti adatte, da 5x a 10x, basta una mano ferma, mentre per le risoluzioni più alte (4,5 e 3,5 micron) serve un supporto su cui appoggiare il telefono e un vetrino, simile a quelli usati per i microscopi.

Le Blips hanno un grande potenziale e possono essere usate in molti ambiti, come quello didattico.

Il kit BlipsLap 2 è in vendita sul sito dell’azienda a 49,90 euro, ma SmartMicroOptics è alla ricerca di fondi per diffondere i propri prodotti in diversi settori: scuole, studi medici, laboratori e centri di ricerca. Per questo ha lanciato una campagna su Mamacrowd con l’obiettivo di raccogliere almeno 80.000 euro e un investimento minimo di 499,95 euro per chi intende diventare socio della startup.

SmartMicroOptics non si ferma qui: entro la fine dell’anno è infatti previsto il lancio di Diple, una micro lente che analizzerà globuli rossi e batteri con una capacità di ingrandimento fino a 1000x.

Uno strumento rivolto sia agli studenti che hanno bisogno di usare un microscopio per i loro studi sia agli appassionati di fotografia, naturalmente sempre usando il proprio smartphone.

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