News

Microsoft Edu Day Live: l’evoluzione digitale di Scuola e Università durante e dopo l’emergenza sanitaria

Di Giovanni Sapere
8 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Microsoft Edu Day Live: l’evoluzione digitale di Scuola e Università durante e dopo l’emergenza sanitaria

L’Edu Day è l’appuntamento annuale di Microsoft dedicato all’istruzione: il tema di quest’anno è l’evoluzione digitale durante e dopo l’emergenza Coronavirus.

Milano, 12 maggio 2020 – L’emergenza sanitaria, che ha cambiato le abitudini di molte famiglie del nostro Paese, ha reso la tecnologia digitale uno strumento fondamentale perché tutti non si fermino e non rimangano indietro. In pochi mesi abbiamo assistito a una rivoluzione che ha cambiato in breve tempo anche l’esperienza di insegnanti e studenti, che hanno dovuto ripensare il proprio approccio all’insegnamento e all’apprendimento e applicare le proprie competenze in uno scenario completamente nuovo. È in questo contesto che si svolge l’EDU DAY 2020, l’evento di Microsoft dedicato al mondo della Scuola e dell’Università. Quest’anno, in un’edizione speciale interamente digitale, l’evento ha visto una serie di interventi di importanti rappresentanti delle istituzioni del mondo dell’Istruzione, di scuole, università, associazioni e aziende, che hanno parlato delle sfide affrontate in questo periodo e analizzato le opportunità di crescita. Tra loro anche la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, che hanno sottolineato il ruolo cruciale delle nuove tecnologie e l’efficacia della collaborazione tra pubblico e privato.

“In un momento di emergenza sanitaria in cui abbiamo dovuto chiudere le scuole per salvaguardare la salute di studenti, docenti e personale scolastico e, con essi, quella dell’intero Paese, la tecnologia ci ha permesso di accorciare le distanze, di coltivare la vicinanza, anche se in modo diverso da quello tradizionale – ha dichiarato la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina – La didattica in presenza non potrà mai essere sostituita dalla didattica a distanza. Ma quest’ultima è stata uno strumento importante per non lasciare soli gli studenti. È stata una didattica di prossimità – ha sottolineato – Le scuole non erano del tutto pronte, ma con una rincorsa incredibile e grazie anche ai fondi stanziati dallo Stato per acquistare tablet, PC e connessioni, è arrivata dove prima non era riuscita ad arrivare. Questo patrimonio di competenze, dotazioni tecnologiche e investimenti economici non deve andare perso. Dobbiamo impegnarci a trasformare questo momento difficile in un’opportunità per il futuro”.

“L’emergenza va inquadrata nella prospettiva più ampia del processo di transizione digitale, una transizione che l’università stava già vivendo e all’interno della quale l’emergenza è stata un acceleratore. La nostra sfida è il divario digitale, su cui stiamo concentrando molti investimenti. Dopo il tempo dei bilanci, questo è il tempo della visione. Non possiamo permetterci di avere un Paese senza una connessione a banda larga che raggiunga tutte le famiglie e sia garantita a tutti, se vogliamo essere un Paese democratico che guarda al futuro e all’innovazione come a una grande leva di cambiamento. È inutile soffermarsi su contrapposizioni sterili e talvolta solo ideologiche tra presenza e didattica online nell’università: guardiamo al futuro. Dobbiamo immaginare un’università che continui a essere una comunità in presenza – l’università è un luogo di formazione di idee che vengono poi trasferite agli studenti in una dinamica veloce, gli studenti sono un elemento propositivo anche per la ricerca – ma che usi le potenzialità offerte dalle tecnologie e dal digitale per diventare più inclusiva e in grado di rispondere ai bisogni mutevoli della società, per una società più competente e più democratica. È importante non trascurare l’innovazione didattica che, grazie alle nuove tecnologie – la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale, solo per fare qualche esempio – ci offre una capacità di formazione potenziata non solo nelle discipline scientifiche ma anche in quelle umanistiche. Infine, non dobbiamo trascurare il tema della formazione continua, di cui hanno bisogno chi lavora, che non può essere svolta in presenza da chi lavora, ma è indispensabile per un Paese nuovo che richiede un sistema di formazione, innovazione e competenza” ha dichiarato Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca.

L’evento di oggi è la prima iniziativa di Microsoft Italia dopo il lancio del piano di investimenti per il Paese Ambizione Italia #DigitalRestart, che vede il mondo dell’Istruzione e delle competenze digitali come un primo importante pilastro per il rilancio e la crescita del Paese. Il piano prevede infatti una forte attenzione alla formazione di circa 1,5 milioni di persone tra studenti, professionisti e disoccupati nei prossimi tre anni.

L’evento è stato l’occasione per presentare i primi risultati di “Emotion Revolution: Emozioni e didattica a distanza durante l’emergenza Covid-19”, una ricerca qualitativa di Microsoft Italia, realizzata in collaborazione con PerLAB e Wattajob, che scatta una prima fotografia degli effetti emotivi dell’emergenza Coronavirus nel mondo della scuola, tra insegnanti e studenti, e si propone di monitorarne l’evoluzione fino alla fine dell’anno scolastico.

Ecco i principali spunti emersi nella prima fase della pandemia:

  • In generale, gli insegnanti italiani intervistati percepiscono un clima sostanzialmente positivo all’interno della propria comunità scolastica, che raggiunge un punteggio di 2,9 su una scala da 1 a 5, e rilevano un buon livello di soddisfazione (3,9 su 5) per questa nuova modalità di insegnamento.
  • Interesse, determinazione e speranza sono le prime tre emozioni positive provate dagli insegnanti italiani nei primi mesi dell’emergenza; ansia, stanchezza e insicurezza sono le prime tre negative, provate nella fase di picco della pandemia.
  • L’incertezza sulla futura organizzazione scolastica è la principale fonte di stress per gli insegnanti intervistati, seguita dal raggiungimento dell’equilibrio tra lavoro e vita privata e dalla gestione dei carichi di lavoro.
  • L’uso degli strumenti digitali ha reso gli insegnanti più motivati (18%), più concentrati (9%) e in generale più soddisfatti del proprio lavoro (8%).
  • Lo sviluppo delle competenze digitali da parte degli studenti è il primo vantaggio concreto della didattica a distanza secondo il 15% degli insegnanti, seguito dall’acquisizione di maggiore autonomia nella fase di apprendimento, secondo il 9% del campione. I corsi a distanza hanno infatti permesso agli studenti, dai più grandi ai più piccoli, di acquisire competenze informatiche – dal partecipare a una riunione virtuale al creare e condividere contenuti online – molto più rapidamente, innescando un processo di valore che li aiuterà nel loro percorso futuro.
  • La mancanza di strumenti e infrastrutture adeguati – connessione internet insufficiente e mancanza di dispositivi in alcune aree del Paese – resta il principale ostacolo alla piena attuazione delle lezioni online, indicato dal 23% degli intervistati, seguito dal maggior numero di distrazioni a cui gli studenti sono sottoposti a casa, rispetto alla classe tradizionale (14%).

“In un momento storico così delicato, Microsoft Italia ha aiutato e sta ancora aiutando scuole e università a dotarsi rapidamente di tutto ciò che serve per la didattica a distanza. Non si tratta solo di tecnologia e strumenti, ma di competenze, connettività e inclusività. Per questo abbiamo continuato a lavorare in un ecosistema con istituzioni, aziende, associazioni e i nostri partner sul territorio, con l’obiettivo comune di offrire un aiuto concreto: dalla formazione per gli insegnanti all’accesso facilitato alla nostra piattaforma Office 365 for Education con un supporto dedicato; dalla sinergia con gli operatori per garantire la connettività a quella con gli OEM per donare dispositivi a chi non li ha, fino al lavoro con le associazioni perché la didattica a distanza sia anche inclusiva e accessibile. La risposta di scuole e università è stata incredibile. Dobbiamo cogliere questo momento di emergenza come un’opportunità per promuovere il cambiamento: scuole e università possono integrare fisico e digitale per nuovi modelli educativi e offrire ai giovani competenze più adeguate ad affrontare il lavoro del futuro, contribuendo così alla crescita digitale del Paese” ha commentato Elvira Carzaniga, Direttrice della Divisione Education di Microsoft Italia.

Il contributo di Microsoft Italia alla Scuola Digitale

Nei primi due mesi della pandemia, 90.000 insegnanti di scuola primaria e secondaria si sono avvicinati alle tecnologie per la didattica a distanza. Fin dall’inizio dell’emergenza, infatti, Microsoft Italia ha avviato una serie di misure volte ad aiutare le scuole di ogni ordine e grado a dotarsi rapidamente degli strumenti e delle competenze digitali più adeguati per erogare la didattica a distanza e garantire agli studenti la continuità negli studi: oltre a Office365 Education, un pacchetto di programmi e applicazioni, tra cui Microsoft Teams, da sempre disponibile gratuitamente, c’è anche un calendario di webinar di formazione organizzati in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali di 14 regioni italiane per accompagnare il personale docente in questa transizione al digitale. Microsoft Italia ha inoltre attivato un servizio di supporto dedicato – che comprende un indirizzo e-mail scuole@microsoft.com e due numeri verdi 800 917919 / 800 694269 – per aiutare insegnanti e docenti a padroneggiare questi strumenti. Infine, Microsoft Italia ha creato una sezione online sul proprio sito che contiene una guida completa a ulteriori forme di supporto per dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e personale amministrativo, insieme a una sezione dedicata ai contenuti didattici sul Microsoft Educator Centre, come Minecraft Education Edition e lezioni STEM in collaborazione, per esempio, con NASA e BBC.

Microsoft e CRUI insieme per accelerare la trasformazione digitale del mondo accademico

L’emergenza sanitaria ha contribuito anche ad accelerare ulteriormente la trasformazione digitale delle università italiane. Grazie a un lavoro sinergico tra Microsoft Italia e CRUI, frutto di un Memorandum d’intesa che dura da più di dieci anni, oltre il 70% delle università sta erogando i propri corsi in modo completamente digitale attraverso Microsoft Teams, un hub che riunisce conversazioni, riunioni e condivisione di file in un’unica applicazione. Attraverso Teams è stato infatti possibile ricreare aule in cui seguire le lezioni, ascoltando e vedendo il proprio professore, interagendo con lui e collaborando con i compagni di corso, ponendo domande e condividendo contenuti sullo schermo o nella chat integrata. Anche gli esami e le sessioni di laurea non si sono fermati, ma si sono svolti in modalità virtuale. La collaborazione con la CRUI si è ulteriormente consolidata all’interno del progetto Ambizione Italia, che vede le due parti lavorare insieme per promuovere l’innovazione nei servizi universitari, nella didattica e nella ricerca, oltre a sostenere la diffusione di quelle competenze digitali indispensabili per preparare i giovani ad affrontare i lavori del futuro e che saranno ancora più decisive nella fase di ripartenza.

L’EDU Day 2020 rientra nel Memorandum d’intesa firmato con il Ministero dell’Istruzione, finalizzato alla digitalizzazione delle scuole e alla diffusione della cultura digitale, e ha visto anche la partecipazione dei partner Acer, HP, Intel, Lenovo e Vodafone Business, che hanno contribuito al racconto attraverso la condivisione di esperienze, storie di successo e buone pratiche di scuola digitale.

Ulteriori informazioni e materiali sull’EDU Day sono disponibili a questo link di OneDrive

Comunicato stampa