Il motore R.E. (rampa – elasticità) – un motore ecologico al 100%
Di Letizia Giugliano
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Questo motore funziona esclusivamente secondo le leggi della fisica, non richiede carburante, l’inquinamento è 0. Può essere costruito in varie dimensioni
Il funzionamento di questo motore impiega diversi elementi della fisica, come: la scomposizione delle forze su una rampa, la componente tangenziale della forza, l’elasticità di un materiale e l’azione e reazione.
Nel disegno corrispondente si usano una base e due cerchi di acciaio elastico. Ogni cerchio ha una scanalatura su ciascuna parte ed è montato su 6 carrelli, ciascuno dei quali comprende due rulli su cuscinetti, ognuno con un risalto, per rotolare sulle scanalature dei cerchi. I carrelli A1 e A2 hanno ciascuno due rulli fissi.
I carrelli C1 e C2 hanno ciascuno due rulli mobili, ognuno montato su un bilanciere, a coppie. Ogni coppia comprende una vite con filettatura sinistra e destra, in modo che i cerchi possano essere stretti usando il bilanciere. Il funzionamento del motore si basa sull’uso di almeno due gruppi, ciascuno composto da 3 carrelli, C1-A2-C2. I due gruppi sono orientati in parallelo sui cerchi. È obbligatorio che il carrello
A2 sia posizionato tra i carrelli C1 e C2.
Per avviare il movimento di rotazione bisogna curare la disposizione dei carrelli. Si stringono i cerchi tra loro con i rulli del carrello C2 con una certa forza, così i cerchi si deformano e si formano 4 rampe, 2 sui rulli del carrello C2 e 2 sui rulli del carrello A2. In questo momento il punto più alto dei cerchi si trova tra il carrello A2 e C1. Il movimento di rotazione non avviene, perché l’inclinazione delle rampe dei carrelli C2 e A2 genera determinate forze di rampa: C2 esercita una forza verso A2 e A2 esercita la stessa forza verso C2; in questo momento le 2 forze esercitate sono una di fronte all’altra. Per ottenere il movimento di rotazione bisogna cambiare l’inclinazione della rampa di A2. A tal fine si usa il carrello C1, stringendo i due bilancieri fino al momento in cui il punto più alto dei cerchi passa tra i carrelli A2 e C2; quando questa azione viene eseguita inizia il movimento di rotazione dei cerchi. Quanto più il punto più alto è lontano dal carrello A2, tanto più velocemente girano i cerchi, e con maggiore forza, perché le
rampe di C2 e A2 spingono i cerchi nella stessa direzione. Tornando al carrello C1, per evitare che i rulli salgano sulla rampa e per evitare di annullare parte della forza del motore, si usa la componente tangenziale della forza. La potenza del motore viene trasmessa ulteriormente attraverso il carrello A2 o A1, o entrambi, che sono sottoposti alla maggiore tensione dei cerchi. La potenza viene trasmessa da uno dei rulli dei carrelli A1 o A2, che si estende verso l’esterno o l’interno, e da lì si può proseguire con una catena, una cinghia di trasmissione, una ruota dentata o un cardano. Sulla parte opposta dell’estensione sono fissati 2 pignoni, in modo che il rullo non slitti sul cerchio.
Questo motore funziona esclusivamente secondo le leggi della fisica, non richiede carburante, l’inquinamento è 0. Può essere costruito in varie dimensioni. Quanto più grandi sono i cerchi, tanti più gruppi di carrelli si possono montare. Lo
stesso motore, a parità di dimensioni, può offrire una diversa potenza in uscita a seconda dello spessore e della larghezza dei cerchi.
Tutti i suoi componenti sono riciclabili.



