Le notizie più lette della settimana: il record di Google, Starship e la microcamera per gli insetti
Di Giovanni Sapere
3 min di lettura
Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Le notizie più lette dell'ultima settimana selezionate dalla redazione di «Il Patvetto Magazine»: il record di Google, Starship e la microcamera per gli insetti
Quali sono le notizie più lette dell'ultima settimana? Quali sono stati gli argomenti di tendenza nel mondo dell'innovazione? Di cosa si è parlato sui social network di tutto il mondo? Per rispondere a queste domande abbiamo selezionato le notizie che, nell'ultima settimana, hanno avuto maggiore visibilità sul nostro portale e hanno suscitato la curiosità dei nostri lettori. La notizia più letta riguarda il record di Google, ma ci sono anche articoli interessanti per gli appassionati di robotica e di ingegneria spaziale.
Le notizie più lette della settimana
Dopo 4 tentativi falliti, il vettore di SpaceX ha compiuto un piccolo volo di 150 metri ed è atterrato con successo dopo una traiettoria parabolica. Da quando la NASA ha raggiunto la Luna con le missioni Apollo, l'uomo non è più andato sul suolo di un altro corpo celeste. Lo Shuttle, il vettore usato in precedenza, è stato messo in disuso dopo diversi tragici incidenti. Agenzie governative e private cercano di sviluppare nuove alternative allo Shuttle per poter poi pianificare una futura missione sulla Luna o addirittura su Marte. Oggi è stato compiuto un passo piccolo ma significativo verso questo obiettivo. SpaceX, recentemente molto attiva nello spazio (basta vedere il progetto Dragon), sta sviluppando un nuovo vettore per raggiungere i prossimi traguardi. Il progetto si chiama Starship e, come i razzi Falcon, dovrebbe essere in grado di decollare e atterrare in posizione verticale, così da poter operare più di una tratta, per esempio Terra – Luna e ritorno. Dopo i primi 4 test falliti, la Starship SN5 è riuscita a volare e ad atterrare in sicurezza.
Come vedono gli insetti? Ricercatori americani creano uno zainetto-microcamera
Ricercatori di Washington hanno progettato una microcamera che può essere installata come uno zainetto sulla schiena degli insetti e permette di vedere come fanno a vedere. Che cosa vede un insetto? È una domanda che ricercatori ed entomologi si pongono da anni. Esistono molti studi (teorici) sull'apparato oculare di mosche, zanzare, api e coleotteri, ma ancora non sappiamo esattamente “come vedono” questi animali. Una risposta affidabile potrebbe arrivare da un progetto della University of Washington. Un gruppo di ricercatori di informatica e ingegneria ha progettato una microcamera installabile sul dorso dei coleotteri. Come uno zainetto: in questo modo è possibile “vedere come gli insetti” e capire i complessi meccanismi fisiologici che regolano il movimento, la percezione e il volo di questi minuscoli animali. Il progetto è stato presentato sull'autorevole rivista “Science Mag” nella sezione dedicata alla robotica. Secondo gli autori, infatti, i dati raccolti potrebbero «aiutarci a progettare sistemi artificiali sempre più sofisticati e miniaturizzati, in vista di robot molto piccoli che possano davvero muoversi in modo indipendente, e magari volare con precisione come fanno mosche e api».
Google distrugge i record dell'intelligenza artificiale con il suo nuovo computer
Il nuovo modello permetterà di addestrare nuovi algoritmi di machine learning in meno di 30 secondi, con un'efficienza e una velocità senza precedenti. Gli algoritmi di machine learning svolgono un ruolo chiave in campi come l'ingegneria e il trasporto di servizi o merci. Questi algoritmi si basano sull'esperienza passata e si migliorano da soli, imitando il processo di apprendimento degli esseri umani. Di recente Google ha annunciato, attraverso i suoi siti, la creazione di un nuovo supercomputer dalle prestazioni impareggiabili. Il nuovo computer è composto da chip TPU (tensor processing unit), acceleratori di IA costruiti ad hoc da Google. I primi test condotti su modelli di machine learning di intelligenza artificiale sono stati sorprendenti. La configurazione più potente è riuscita ad addestrare l'algoritmo in soli 30 secondi. Per avere un termine di paragone, nel 2015 lo stesso processo richiedeva più di tre settimane. In soli 5 anni l'efficienza è dunque aumentata di cinque ordini di grandezza, rendendo il processo 100 mila volte più veloce. Le dimensioni del supercomputer sono tutt'altro che piccole. La macchina è 4 volte più grande del suo predecessore e occupa un'intera stanza, che deve essere raffreddata in modo adeguato. Il supercomputer contiene 4096 chip TPU e centinaia di processori CPU in macchine dedicate. Le unità sono collegate tramite connettori ultraveloci costruiti appositamente per questo uso.



