Passione e genio: ecco come Tommaso Cagliari crea un sistema per la diagnosi precoce del morbo di Parkinson
Di Sara Votta
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A soli 17 anni, un giovane prodigio ha attirato l'attenzione grazie alla sua invenzione innovativa. Spinto fin da bambino da una grande passione per la costruzione di oggetti, Tommaso Cagliari, studente di Novara, ha sviluppato un dispositivo per il riconoscimento precoce dei sintomi del Parkinson.
Il progetto di Tommaso si chiama «Parkinson Detector». Il dispositivo usa due telecamere poste ai lati di una stanza e un sistema di intelligenza artificiale per monitorare l'oscillazione di spalle e gomiti mentre il paziente cammina. Il sistema usa l'intelligenza artificiale per riconoscere la figura umana all'interno di un filmato e calcolare la posizione delle articolazioni, così da misurare con precisione gli angoli di movimento degli arti. Per prima cosa Tommaso ha sviluppato due software, uno basato sull'intelligenza artificiale e l'altro per l'analisi dei dati. L'ispirazione è nata dal desiderio di aiutare il nonno, paziente affetto dalla malattia: durante il ricovero del nonno in clinica, infatti, Tommaso ha avuto l'occasione di raccogliere dati e informazioni dai medici.
Il dispositivo è in fase di sperimentazione con l'obiettivo di impiegarlo negli ospedali specializzati nella diagnosi del Parkinson come screening precoce della malattia. Il sistema non è invasivo, non comporta rischi clinici e può ridurre i tempi di diagnosi della malattia.
Lo scorso anno ha vinto con il suo Parkinson Detector il concorso italiano «I giovani e le scienze», conquistando la partecipazione a Eucys, lo European Union Contest for Young Scientists, e creando molteplici opportunità per il futuro. Quest'anno ha presentato la sua invenzione a Roma, al Senato, in un convegno a Palazzo Madama. È solo una tappa del suo percorso che, forse, un giorno potrebbe prendere la forma di una startup MedTech.
Il Parkinson Detector non è stata la sua unica invenzione: ha sviluppato anche un sensore per veicoli che segnala se si sta guidando contromano in autostrada, usando l'intelligenza artificiale per avvisare le centrali di controllo e i conducenti; il progetto si chiama ContromaNO. Questa invenzione è stata sviluppata in collaborazione con un compagno di studi, Marco Zacchin.
Tommaso ha poi sviluppato Cuore, una foglia artificiale in grado di convertire la CO2 presente nell'aria in metanolo. Questo progetto consiste nella creazione di un dispositivo capace di realizzare la fotosintesi artificiale.
Guardando al futuro, speriamo che storie come quella di Tommaso possano ispirare altre menti brillanti a cercare soluzioni innovative per migliorare la nostra salute e il nostro benessere. La combinazione di ingegno giovanile e tecnologia avanzata dimostra che la prossima generazione di innovatori può arricchire la nostra vita con soluzioni che fanno bene non solo alla salute ma anche all'ambiente.
Scritto da Sara Pia Votta



