Planet Farm, nuovi finanziamenti per il vertical farming
Di Giovanni Sapere
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La startup italiana verso l'apertura del secondo stabilimento grazie ai 17,5 milioni di euro ricevuti nel 2023
Cibo sano, sostenibile e rispettoso dell'ambiente, con il 98 per cento di acqua e il 90 per cento di suolo risparmiati: sono le caratteristiche di Planet Farm, startup italiana specializzata in “vertical farming”, che dal 2019 ha visto crescere in modo esponenziale i propri ricavi.
Con sede a Cevenago, in Brianza, Planet Farm rappresenta una delle idee più accreditate per l'industria alimentare del futuro. Luca Travaglini, uno dei fondatori, la definisce la «prima vera rivoluzione dell'agricoltura».
Un mix di agricoltura e tecnologia che, nelle parole dei suoi fondatori, punta non solo a generare profitto ma, soprattutto, a difendere un'idea, un'etica: «Quello che facciamo ha un impatto che va ben oltre il business: parliamo di accesso al cibo, sicurezza alimentare, consumi e qualità dell'acqua».
Una realtà innovativa, parallela al mondo agricolo tradizionale, che si pone come una vera innovazione, per spazio e consumi.
«La popolazione mondiale sta aumentando in modo drammatico e bisognerà correre ai ripari: la produzione di cibo deve aumentare e, in questo momento, lo spazio utile sta diminuendo. Il vertical farming risolve questo problema». Unicredit sposa il progetto di Planet Farm e offre un finanziamento da 17,5 milioni di euro per agevolare l'apertura del nuovo stabilimento a Cirimido, vicino a Como. I lavori sono iniziati e, secondo i fondatori, avrà un'estensione maggiore rispetto alla struttura precedente.
Foto: Pexels
Autore: Alessandro Volpe



