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RoboSimian: l'aiuto arriva dagli arti artificiali

Di Giovanni Sapere
1 min di lettura

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Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

RoboSimian: l'aiuto arriva dagli arti artificiali

Svolgere operazioni di emergenza in caso di incidenti o catastrofi è sempre un grosso problema, come è emerso, per esempio, dopo il disastro nucleare di Fukushima.

La risposta arriva da Robosimian, un robot progettato per operare in condizioni estreme, realizzato dal Jet Propulsion Laboratory della Nasa. RoboSimian è in grado di camminare sia su due gambe sia su quattro, e può spostarsi su piccole ruote che gli permettono di muoversi in spazi molto stretti. In questo robot c'è però anche un po' di Italia.

Alcuni dei sensori applicati a uno degli arti di Robosimian, arti in grado di afferrare anche oggetti delicati senza distruggerli o farli cadere, sono stati sviluppati a seguito di una ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Neurorobotics e condotta dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal JPL della Nasa, con la collaborazione dell'Istituto Italiano di Tecnologia e dell'Università Ca' Foscari di Venezia.

Il Robosimian

Questi sensori, basati sulla tecnologia a fibra ottica, servono a rendere la mano artificiale capace di percepire le proprietà fisiche degli oggetti manipolati, quindi rigidità, consistenza e dimensioni di vari oggetti di forme e pesi diversi. Frutto del progetto Parloma, finanziato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dalla Dubai Future Foundation, i sensori hanno dimostrato la capacità di rilevare con precisione le principali caratteristiche degli oggetti, riuscendo ad afferrarli delicatamente senza romperli né farli scivolare.

Le capacità di Robosimian, dunque, con questo nuovo parterre di sensori, aumenteranno a dismisura. Nato per interagire con l'essere umano e per agire in condizioni estreme, sollevando oggetti pesanti come le macerie, per esempio, Robosimian può, da oggi, controllare efficacemente un'ampia varietà di oggetti, grazie all'integrazione con l'arto artificiale sensorizzato.