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Scudi invisibili: le nuove tecnologie rafforzano la sicurezza WiFi?

Di Contributor
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Scudi invisibili: le nuove tecnologie rafforzano la sicurezza WiFi?

I sistemi di rilevamento delle intrusioni basati sull'IA e le reti wireless zero-trust sono tra le più recenti tecnologie emergenti pensate per rafforzare la sicurezza delle reti wifi. La sicurezza wifi è essenziale per impedire accessi non autorizzati alla rete, proteggere i dati personali e persino bloccare il download di malware sui dispositivi. Eppure, in modo sconcertante, ben il 70% delle reti wifi domestiche rischia di essere violato a causa di password deboli. Questo dato non fa che evidenziare la necessità, per il grande pubblico, di adottare solide buone pratiche di sicurezza wifi. Per fortuna, gli sviluppi più avanzati della tecnologia di sicurezza wifi promettono di aiutare a proteggere la privacy e a navigare più sicuri online.

Sistemi di rilevamento delle intrusioni basati sull'IA

I sistemi di rilevamento delle intrusioni basati sull'IA sono una tecnologia emergente che monitora e analizza la rete alla ricerca di minacce ventiquattr'ore su ventiquattro. A differenza degli IDS convenzionali, che di solito si basano su regole o parole chiave predeterminate per individuare le minacce, gli IDS basati sull'IA usano algoritmi avanzati per cercare scostamenti dal traffico previsto. Ciò significa che possono individuare minacce sconosciute o nuove molto più rapidamente dei sistemi tradizionali. Per esempio, un IDS basato sull'IA può accorgersi subito quando un dispositivo della rete inizia a comportarsi in modo diverso dal solito. Viene allora inviato un avviso immediato, così da poter intervenire rapidamente per bloccare l'attacco e mantenere sicura la rete. Gli IDS basati sull'IA riescono inoltre a monitorare e identificare in modo efficace le minacce all'interno di un vasto ecosistema di dispositivi connessi al wifi, mentre gli IDS tradizionali di solito faticano ad analizzare un volume di traffico di rete così elevato. In effetti, gli IDS basati sull'IA sono anche accurati in misura impressionante, con un tasso di precisione compreso tra l'80% e il 95%. Quando negli IDS basati sull'IA si usa il deep learning, una tecnica avanzata di apprendimento automatico, la tecnologia può raggiungere persino il 99% di accuratezza. Con il deep learning i modelli imparano a elaborare i dati in modo simile al cervello umano. Gli IDS basati sull'IA possono di conseguenza stabilire se un file o un traffico è un malware in una frazione di secondo.

Gli IDS basati sull'IA sono attualmente in fase di sviluppo, e per addestrare modelli efficaci servono insiemi di dati e algoritmi solidi. Poiché però oggi manca una standardizzazione degli standard e dei protocolli a cui i dispositivi connessi di solito aderiscono, gli sviluppatori possono avere difficoltà a raccogliere i set di dati completi necessari per addestrare modelli privi di errori. Per fortuna, alcuni giganti della tecnologia hanno comunque effettuato di recente investimenti volti a far progredire la tecnologia di sicurezza wifi: per esempio, Microsoft Defender for Internet of Things (IoT) è una soluzione di sicurezza all'avanguardia che protegge in modo completo i dispositivi connessi. Servono tuttavia maggiori investimenti negli IDS basati sull'IA per perfezionare la tecnologia e farne una soluzione di sicurezza wifi di largo consumo.

Reti wireless zero-trust

Le reti wireless zero-trust sono un'architettura di sicurezza emergente che applica una rigorosa politica di zero fiducia a tutti i dispositivi, in modo da prevenire meglio le minacce. Ogni volta che un dispositivo tenta di accedere alla rete e di muoversi al suo interno, la sua identità deve essere sempre verificata, anche se si tratta di un dispositivo già noto alla rete. La sicurezza tradizionale delle reti wifi, invece, si fida automaticamente di tutti i dispositivi per impostazione predefinita, una volta autenticati la prima volta. Con questo approccio, però, un hacker che riesce ad accedere alla rete è libero di compiere azioni dannose o dirompenti senza essere individuato. Una politica zero-trust elimina questa vulnerabilità e assicura la verifica obbligatoria dell'utente a ogni passaggio di accesso. In particolare, l'accesso con privilegio minimo è una componente chiave delle reti zero-trust. Significa che a un utente o a un dispositivo vengono concessi solo le risorse o i dati strettamente necessari per completare un determinato compito, e nient'altro. In questo modo i processi restano liberi da utenti con privilegi eccessivi, cioè chiunque abbia ottenuto un accesso a risorse o dati più ampio di quanto gli serva davvero. L'accesso con privilegio minimo concede essenzialmente solo le autorizzazioni appropriate e riduce quindi il rischio di un uso improprio dei privilegi, di violazioni dei dati e di attacchi dolosi.

La tecnologia evolve continuamente per migliorare la sicurezza wifi e rendere le reti più sicure per gli utenti di tutti i giorni. Per fortuna, i sistemi di rilevamento delle intrusioni basati sull'IA e le reti wireless zero-trust sono solo alcune delle più recenti tecnologie emergenti pensate per eliminare le vulnerabilità delle reti, tenere fuori gli hacker e garantire che la rete wireless resti sicura nel lungo periodo.

Autrice: Nina Sumner