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Sistema Helios, con Lockheed inizia l'era delle armi laser

Di Giovanni Sapere
2 min di lettura

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Sistema Helios, con Lockheed inizia l'era delle armi laser

Il primo a entrare in funzione ufficialmente nel 2021 si chiama Helios ed è un sistema d'arma ideato e prodotto dall'americana Lockheed Martin. L'azienda, già papà della tecnologia stealth con la creazione dei primi cacciabombardieri F-117 e F-35, dotati di tecnologia radar a bassa emissione,…

Non saremo ancora ai livelli di Star Trek, ma siamo di certo agli albori dell'era delle armi laser.

Il primo a entrare in funzione ufficialmente nel 2021 si chiama Helios ed è un sistema d'arma ideato e prodotto dall'americana Lockheed Martin. L'azienda, già papà della tecnologia stealth con la creazione dei primi cacciabombardieri F-117 e F-35, dotati di tecnologia radar a bassa emissione, ha annunciato l'accordo con la U.S. Navy.

Saranno due i sistemi Helios a disposizione della Us Navy: il primo sarà installato nella base militare di White Sands, in New Mexico, e servirà esclusivamente per le fasi di test a terra; il secondo sarà imbarcato su un cacciatorpediniere appartenente alla Flotta del Pacifico. Integrerà l'Aegis System, il sistema d'arma integrato prodotto dalla stessa divisione della Marina di Lockheed.

Le funzioni del nuovo e futuristico sistema saranno tre:

  • L'arma laser ad alta energia, un laser a fibra ad alta energia che avrà lo scopo primario di bruciare, attraverso un'enorme concentrazione di energia termica, bersagli che vanno dalle piccole imbarcazioni ai velivoli senza pilota o ai droni. Helios sfrutta le componenti tecnologiche derivanti da progetti interni di ricerca e sviluppo, tra cui il sistema Athena e il laser Aladin, creando un'arma complessa, che avrà però bisogno di tutta la tecnologia possibile anche per quanto riguarda i sistemi di raffreddamento e la sicurezza degli equipaggi presenti. E non si tratta solo di droni o veicoli leggeri, poiché Helios, rispetto ai prototipi precedenti, è progettato anche per contrastare mezzi più grandi e veloci.
  • Il sistema ISR di intelligence, sorveglianza e ricognizione (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) sarà di quelli iperaffidabili, in grado di usare la tecnologia laser anche per l'acquisizione di informazioni a lungo raggio e per il supporto ai sistemi Aegis.
  • Infine, una capacità di non poco conto: Helios avrà anche la funzione cruciale di accecare il sistema ISR e di navigazione dei droni in funzione anti-UAS (Unmanned Aircraft Systems, i veicoli aerei a guida remota). Un modo, per così dire, gentile di disabilitare le azioni di spionaggio o ricognizione dei paesi stranieri senza arrivare a un'aggressione diretta, evitando incidenti internazionali.

Infine le note dolenti per la U.S. Navy: il costo. Il contratto di fornitura con Lockheed Martin ammonta a 150 milioni di dollari, con opzioni fino a 942,8 milioni di dollari per la fornitura dei due sistemi. Inutile immaginare gli introiti dell'azienda in caso di una produzione più massiccia per le altre unità presenti nelle diverse flotte schierate nell'Atlantico e nel Mediterraneo.

“Il programma Helios è il primo del suo genere e combina armi laser, ISR a lungo raggio e capacità anti-UAS, aumentando drasticamente la consapevolezza situazionale e le opzioni di difesa a più livelli a disposizione della U.S. Navy – ha dichiarato Michael Evans, vicepresidente e direttore generale di Integrated Warfare Systems and Sensors – Si tratta di un vero sistema operativo, e siamo onorati che la Marina abbia affidato a Lockheed Martin l'opportunità di schierare questi robusti sistemi nella flotta.”