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SLAY, l'app che unisce anonimato e positività

Di Giovanni Sapere
2 min di lettura

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SLAY, l'app che unisce anonimato e positività

La startup, nata in Germania, combatte la tossicità e il cyberbullismo delle community che si nascondono dietro le app anonime

Le app anonime hanno avuto un successo gigantesco dal 2012 a oggi: basti pensare al boom di accessi registrato da ASKFM nel 2012, uno dei primi siti a offrire la possibilità di fare domande in forma anonima. Un successo incredibile a un “prezzo” elevato, considerato l'altissimo numero di adolescenti che hanno scelto la strada del suicidio dopo essere stati vittime di bullismo e cyberbullismo da parte di commentatori anonimi.

Una community repressa e tossica sfrutta l'anonimato per dire “ciò che pensa”, senza freni né etica, generando reazioni sconsiderate negli adolescenti, sempre più fragili, che spesso cercano sul web affermazione e confronto.

La soluzione, o meglio il palliativo, arriva da un team di sviluppatori tedeschi che hanno creato SLAY, il social network “positivo” per teenager.

Lanciata nel 2022, in pochi giorni ha scalato le classifiche degli store iOS ed è subito diventata di tendenza. 250mila utenti registrati in crescita costante, considerato il successo che l'app sta riscuotendo anche nel Regno Unito.

Qual è la particolarità di Slay? A quanto pare, la felicità che riesce a generare negli utenti. Aprendo l'app è possibile rispondere a 12 domande per fare complimenti ad altri utenti in base alle loro foto e informazioni proposte, sempre in forma anonima. Allo stesso modo, attraverso il circuito di Slay, si ricevono complimenti e incoraggiamenti dagli amici che, a loro volta, possono aver deciso di farti un complimento su qualcosa.

L'app è completamente priva di messaggi diretti e non offre la possibilità di fare domande o lasciare commenti non previsti dall'app, evitando così commenti tossici e atteggiamenti negativi da parte di elementi indesiderati.

Lo scopo di Slay è generare una community con un circuito di contenuti positivi, migliorando il rapporto degli adolescenti con le app social e tenendo lontani sentimenti e atteggiamenti negativi. La stessa app tedesca, non a caso, si definisce “l'app dei complimenti”. Quanto a privacy e sicurezza, il team rassicura tutti: «l'app è sicura, non venderà né condividerà mai dati personali con terzi».

L'idea nasce dalla mente di Fabian Kamberi che, insieme ai cofondatori Jannis Ringwald e Stefan Quernhorst, ispirato dalle esperienze negative dei suoi fratelli sui social network, ha deciso di ribaltare il mercato dei social inventando l'app positiva. Per il momento Slay è disponibile solo in Germania, Austria, Svizzera e Regno Unito, ma teniamo gli occhi aperti perché potrebbe presto comparire sugli app store di tutto il mondo.

Fonte: Wired.it

Foto: Pexels

Autore: Alessandro Volpe