Biology

E se vi dicessimo che c'è speranza di tornare in vita in futuro? La sfida di Tomorrow Biostasis

Di Letizia Giugliano
2 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

E se vi dicessimo che c'è speranza di tornare in vita in futuro? La sfida di Tomorrow Biostasis

Il medico tedesco ha un progetto ambizioso: conservare in stasi i corpi di persone morte da poco, per resuscitarle in futuro. Il fondatore ha dichiarato che l'obiettivo è costruire un mondo in cui le persone possano decidere la durata della propria vita, indipendentemente dalle loro risorse.

Una sfida contro l'ignoto è quella dell'azienda Tomorrow Biostasis, fondata nel 2019 dal medico tedesco Emil Kendziorra, che si propone di riportare le persone in vita. A Rafz, una cittadina di circa 4000 abitanti nel canton Zurigo, c'è una clinica in cui è possibile crioconservare il proprio corpo con l'obiettivo di raggiungere «il futuro».

Il medico tedesco ha un progetto ambizioso: conservare in stasi i corpi di persone morte da poco, per resuscitarle in futuro. Il fondatore ha dichiarato che l'obiettivo è costruire un mondo in cui le persone possano decidere la durata della propria vita, indipendentemente dalle loro risorse.

Come funziona

Per ibernare un corpo bisogna seguire regole rigorose. La persona deve essere morta da poco e non deve trascorrere più di un'ora, per evitare la morte cellulare. L'azienda utilizza un'ambulanza speciale per trasportare il corpo, praticando compressioni toraciche e somministrando ossigeno tramite una maschera respiratoria prima di immergere temporaneamente il cadavere nel ghiaccio. Un ruolo cruciale nella crioconservazione è svolto dall'azoto liquido, che mantiene le temperature necessarie a -196° Celsius. I corpi sono conservati in serbatoi isolati presso la European Biostasis Foundation (EBF).

Costi Il costo per la conservazione dell'intero corpo è di circa 200.000 euro, mentre la crioconservazione del solo cervello costa circa 60.000 euro. Attualmente ci sono circa 5.000 persone in lista d'attesa per accedere a questa pratica, e 377 corpi già ibernati nel mondo.

La crionica ha avuto molti sviluppi negli anni ed è una pratica consolidata per spermatozoi, ovuli o embrioni, ma resta il fatto che l'intero corpo umano ha una propria complessità e la sua rianimazione dopo la crioconservazione non è ancora possibile. Emil Kendziorra ha dichiarato che non c'è un limite di tempo alla crioconservazione senza degrado, ma il ritorno alla vita resta una sfida futura ancora senza risposte certe.