Un telefono con la lingua trasforma la voce in sensazioni tattili
Di Fabio Casciabanca
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L’idea nasce per “avvicinare” gli utenti che si trovano distanti, magari proprio in occasioni come quelle legate alla pandemia di Coronavirus, che ha costretto moltissime persone alla separazione.
Gli studenti del Royal College of Art, Sandeep Hoonjan e Xianzhi Zhang, hanno progettato e costruito Feel the Conversation, un sistema a due dispositivi che permette di provare sensazioni fisiche mentre si parla al telefono.
L’idea nasce per “avvicinare” gli utenti che si trovano distanti, magari proprio in occasioni come quelle legate alla pandemia di Coronavirus, che ha costretto alla separazione moltissime persone.
Come funziona Feel the Conversation
Il funzionamento della macchina è piuttosto semplice: si tratta di due dispositivi che si collegano al telefono e traducono in stimoli tattili la conversazione tra gli utenti, in base all’intonazione e al volume.
Entrambi i telefoni sono infatti dotati di una spazzola e di una lingua in silicone, che permettono di comunicare sensazioni diverse.
Il movimento verticale degli elementi in silicone è una versione potenziata della vibrazione di uno smartphone, hanno spiegato i designer. Secondo il team che ha progettato il dispositivo, le sensazioni che lo strumento è in grado di comunicare sono, allo stesso tempo, emozionanti e piacevoli.
Per questo motivo Hoonjan e Zhang hanno progettato la lingua in silicone aggiuntiva, per offrire qualcosa di più “riconoscibile” e umano.
Come usare il telefono con la lingua
Quando è collegato a un telefono, il dispositivo registra la voce dell’utente con un microfono integrato. I picchi vengono poi rilevati in tempo reale per determinare l’altezza di ciò che viene detto e il volume della voce.
Questi dati vengono quindi mappati e trasformati in un movimento verso l’alto o verso il basso degli accessori in silicone del telefono del partner: una voce forte genera movimenti più intensi, mentre i sussurri provocano movimenti più brevi.

Un discorso in cui l’altezza della voce cambia rapidamente provoca movimenti verticali veloci; un modo di parlare più calmo genera movimenti più lenti.
Sebbene Feel the Conversation sia stato progettato prima dello scoppio dell’epidemia di Coronavirus, Hoonjan e Zhang hanno ricevuto un boom di richieste per questo singolare accessorio proprio a causa delle misure di distanziamento adottate in seguito alla pandemia.
«Inviare l’audio attraverso il telefono non basta», ha spiegato Hoonjan. «Così abbiamo cercato un altro modo per esprimere in modo divertente la sensazione di una conversazione tra persone che magari non parlano nemmeno la stessa lingua, non condividono le culture o semplicemente non hanno contatti fisici da un po’.
«Molti dispositivi tattili in commercio non ci soddisfacevano, soprattutto quelli basati sulle vibrazioni: volevamo qualcosa di più intimo e con una gamma più ampia di sensazioni».
«Gli utenti dei telefoni Feel the Conversation hanno riferito sensazioni di intensa intimità con i propri partner, nonostante la mancanza di un contatto reale o di somiglianze linguistiche o culturali», ha aggiunto Hoonjan.
I modelli attuali possono funzionare con cavi lunghi fino a 100 metri senza bisogno di amplificazione. Tuttavia, poiché il segnale è digitale, può essere adattato a qualsiasi moderno metodo di telecomunicazione. Tutta l’elaborazione audio avviene prima dell’invio del segnale, quindi per inviare un messaggio tattile viene trasmessa una quantità molto ridotta di dati.

Inoltre, poiché i dati sono in una forma così semplificata, possono essere inviati via USB, WiFi, Bluetooth o con qualsiasi altro metodo comune di trasferimento di dati digitali.
Come spiegano i designer, stanno attualmente sviluppando un modello wireless che funzionerebbe via Internet utilizzando le reti telefoniche esistenti, proprio come un telefono cellulare, per collegare persone che vivono in Paesi diversi.
Il team lavora anche a un modello collegabile a computer desktop e portatili.



