Una «toppa» sulle buche. La novità dall'America
Di Giovanni Sapere
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L'invenzione, brevettata da Saint Gobain Adfors, garantisce una maggiore durata delle riparazioni stradali, impedendo le infiltrazioni d'acqua.
Riparare una buca stradale non significa solo riempire un vuoto con materiali inerti. Spesso la causa è l'infiltrazione d'acqua. Sì, perché l'acqua piovana si infiltra nelle crepe dell'asfalto o negli interstizi tra i granuli di ghiaia. Quando un veicolo passa su queste zone danneggiate, comprime il terreno sottostante impregnato d'acqua, costringendola, essendo un liquido incomprimibile, a cercare una via di fuga. E così facendo l'acqua genera il cosiddetto effetto pressa idraulica, allargando sempre più la buca.
La soluzione, che elimina la causa di questo problema, cioè l'infiltrazione d'acqua, arriva dagli Stati Uniti, da Saint Gobain Adfors, che ha brevettato American Road Patch. Un telo impermeabile che aderisce, come se fosse una guaina d'asfalto, al manto stradale, impedendo l'ingresso dell'acqua. Gli operai devono ripulire a fondo la buca, rimuovendo ogni residuo del vecchio asfalto, riempirla con nuovo conglomerato bituminoso avendo cura di colmare tutti i vuoti, e compattare e livellare l'impasto. Dopo aver pulito con attenzione l'area di lavoro, si può procedere a fissare la «toppa», ritagliata nella forma giusta, facendo attenzione che il margine sia di circa dieci centimetri oltre il bordo della buca, e il gioco è fatto.
La guaina sigillante è composta da fibre vegetali, come cotone, juta, bambù, è rinforzata con fibre di vetro e carbonio e può essere utilizzata indifferentemente su cemento e asfalto. Il vantaggio? Ovviamente un notevole risparmio nei lavori di manutenzione, data la maggiore durata delle riparazioni stradali.



