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Veicoli a guida completamente autonoma: via libera in Italia

Di Giovanni Sapere
2 min di lettura

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Veicoli a guida completamente autonoma: via libera in Italia

Il Ministero dei Trasporti ha introdotto una nuova norma che autorizza la sperimentazione su strade pubbliche di auto e veicoli a guida completamente autonoma.

La guida autonoma è il futuro della mobilità? Secondo il Ministero dei Trasporti italiano la risposta è (forse) sì. Il dicastero guidato da Paola De Micheli ha appena aggiornato e approvato il Decreto Smart Road. Si tratta di un documento molto importante perché introduce la possibilità di sperimentare veicoli che «non hanno volante o pedaliera». In altre parole è il via libera ufficiale ad auto (ma anche droni e persino imbarcazioni) a guida totalmente autonoma. Dall'entrata in vigore della nuova norma, infatti, sarà possibile avviare test e sperimentazioni su strade pubbliche di veicoli senza conducente (finora vietati), anche se non omologati. In particolare, tre soggetti saranno coinvolti nella prima fase di sperimentazione. Il primo è la startup italiana Next Future Transportation, già attiva a livello internazionale e specializzata nel settore del trasporto pubblico. Il secondo soggetto è Navya, un'azienda francese che si occupa di mobilità intelligente, sostenibile e condivisa. Infine partiranno anche i test di Local Motors, una startup americana che ha sviluppato un minibus a guida completamente autonoma chiamato «Olli».

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Veicoli a guida autonoma: via libera ai test in Italia

Durante un webinar organizzato da ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) e dedicato al tema «Guida autonoma e Smart Mobility», la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha chiarito le tappe del percorso che darà il via libera alle auto a guida autonoma in Italia. La nuova norma, ha chiarito la ministra, «sta per essere inviata al Consiglio di Stato per il suo parere preventivo di legittimità. Contiamo sulla sua entrata in vigore a breve. Abbiamo proposto al governo di mettere in comune una serie di risorse affinché all'interno delle missioni previste ci sia la digitalizzazione, che attraversa trasversalmente tutte le modalità di trasporto e l'organizzazione dei trasporti». Inoltre De Micheli ha annunciato che il Consiglio dei ministri ha dato «il via libera al cosiddetto correttivo per la nautica da diporto, che individua le caratteristiche complessive per l'identificazione dei cosiddetti natanti a distanza. Per avviare una serie di nuove sperimentazioni anche sull'acqua e non solo su strada». La tecnologia della guida autonoma dovrebbe quindi arrivare non solo sulla strada ma anche sul mare: siamo pronti?

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