2 maggio 1519, l'addio al genio universale di Leonardo
Di Giovanni Sapere
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Dalla medicina alla fisica, dalla meccanica all'arte, Leonardo incarna alla perfezione l'idea di pensiero straordinario, metodo, pura intuizione e soprattutto coraggio nella sperimentazione. Un mix che l'ha collocato a buon diritto nell'Olimpo dei più grandi esseri umani della storia.
A chi pensate quando sentite la parola “genio”? A Einstein? A Marconi? Ad Archimede? Forse. Ma non si può non pensare a Leonardo da Vinci.
I 4 francobolli emessi dal Mise per commemorare la morte di Leonardo, il 2 maggio 1519
Ed è per questo che, nel cinquecentesimo anniversario della sua morte, avvenuta ad Amboise, in Francia, il 2 maggio 1519, saranno addirittura i presidenti di Francia e Italia, Emmanuel Macron e Sergio Mattarella, a visitare la tomba del genio fiorentino. In suo ricordo oggi il Mise, il Ministero dello Sviluppo Economico, emetterà quattro francobolli commemorativi. Ciascuno dei quattro francobolli contenuti nei fogli rappresenterà una delle più grandi opere di Leonardo: dallo “Studio delle proporzioni del volto e dell'occhio” all'“Adorazione dei Magi”, al “Ritratto di musico”, per finire con la “Testa di fanciulla”.
L'Ultima Cena di Leonardo (1498 – Santa Maria delle Grazie – Milano)
Nato nel 1452 ad Anchiano, frazione del comune di Vinci, nella città metropolitana di Firenze, dopo i primi passi nella bottega del Verrocchio Leonardo diventa passo dopo passo l'emblema del Rinascimento italiano.
Ma è con Francesco I di Francia che Leonardo stabilisce i rapporti più importanti. Il re francese, amante sia dell'arte sia della guerra, per decenni alle prese con l'immenso potere dell'impero universale di Carlo V, si innamorò dell'artista e ingegnere fiorentino. Leonardo aveva 64 anni quando fu invitato alla corte di Francesco, che ne aveva appena 23. E stupì il monarca francese con opere come la Monna Lisa, ancora oggi gioiello della corona del Louvre di Parigi e icona del Rinascimento italiano. Leonardo resterà ad Amboise per tre anni, fino alla sua scomparsa a 67 anni. Si racconta che, appresa la notizia, il sovrano francese si lasciò andare a un pianto accorato di sconforto.
Dalla medicina alla fisica, dalla meccanica all'arte, Leonardo incarna alla perfezione l'idea di pensiero straordinario, metodo, pura intuizione e soprattutto coraggio nella sperimentazione. Un mix che l'ha collocato a buon diritto nell'Olimpo dei più grandi esseri umani della storia.
In quella mattina del 2 maggio 1519, Leonardo lasciò al mondo un tesoro di arte e conoscenza incalcolabile, ancora oggi attuale. Continuiamo a studiare il suo Uomo Vitruviano, che analizzò nel dettaglio le proporzioni del corpo umano, una delle passioni del genio fiorentino. Non meno in campo militare, dove diede le idee di base per quelli che nell'Ottocento e nel Novecento sarebbero diventati l'aereo, il mortaio e il carro armato.



