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La rivoluzione del posto di lavoro digitale: il futuro secondo Brain Computing

Di Giovanni Sapere
7 min di lettura

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La rivoluzione del posto di lavoro digitale: il futuro secondo Brain Computing

Brain Computing S.p.A., un'azienda che si distingue nel settore ICT per il suo approccio rivoluzionario. Lamberti ha ideato un modello di business unico, la Fully Liquid Enterprise

Scoprite il modello della Fully Liquid Enterprise: innovazione e umanizzazione nel settore ICT

Ecco l'affascinante storia di come le connessioni moderne possano fiorire attraverso le forme digitali. Nel nostro caso è iniziata su LinkedIn, dove un primo contatto professionale si è trasformato in un'esperienza di apprendimento che ha acceso interessi comuni per l'innovazione e la tecnologia. Questo percorso ci ha portato a Carmine Lamberti, CEO e visionario di Brain Computing S.p.A., un'azienda che si distingue nel settore ICT per il suo approccio rivoluzionario. Lamberti ha ideato un modello di business unico, la Fully Liquid Enterprise, trasformando radicalmente il concetto tradizionale di spazio di lavoro e adottando una struttura completamente remota. In questa intervista Lamberti racconterà come questa trasformazione abbia migliorato non solo la flessibilità e l'efficienza dell'azienda, ma anche il benessere dei dipendenti. Insieme esploreremo le sfide e le opportunità che questa innovazione ha portato nel mondo del lavoro e come Brain Computing si sta posizionando per guidare il futuro dell'ICT. La storia offre uno sguardo unico sulle tendenze emergenti nel mondo della tecnologia e su come visioni audaci possano plasmare nuove realtà aziendali.

1) Brain Computing: come si è evoluta nel tempo fino a diventare una Fully Liquid Enterprise?

La trasformazione di Brain Computing in una Fully Liquid Enterprise è stata un percorso caratterizzato da visione, innovazione e audacia. Questa evoluzione è nata dalla necessità di rispondere ai bisogni mutevoli del mercato e del mondo del lavoro, oltre che dall'intenzione di affrontare sfide contemporanee come la sostenibilità ambientale e l'equilibrio tra lavoro e vita privata. Il salto decisivo verso la Fully Liquid Enterprise è avvenuto in seguito agli eventi storici che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Ciò che abbiamo vissuto ha reso evidente il potenziale di un approccio al lavoro totalmente flessibile, non legato ad alcun luogo fisico. Abbiamo colto questa opportunità per rivedere completamente il nostro modello organizzativo, facendo del lavoro da remoto non solo una soluzione temporanea ma la nostra nuova normalità. Il nostro approccio visionario si è concentrato su efficienza, flessibilità, sostenibilità e benessere dei dipendenti, dimostrando che è possibile lavorare in modo efficiente e responsabile in un contesto globale in continuo cambiamento.

2) Come avete riscontrato l'impatto del lavoro da remoto sulla cultura aziendale e sulle prestazioni di Brain Computing, può descrivere la sua giornata lavorativa tipo e quali sono gli strumenti di lavoro utilizzati? L'impatto del lavoro da remoto sulla cultura aziendale e sulle prestazioni di Brain Computing è stato molto positivo. La cultura aziendale si è evoluta verso una maggiore autonomia e fiducia, fondamentali per il successo del modello Fully Liquid Enterprise. I nostri professionisti, avendo la libertà di lavorare da qualsiasi luogo, hanno mostrato un miglioramento del benessere generale, che ha portato a un aumento di produttività e motivazione. Quanto agli strumenti di lavoro, come CEO di Brain Computing uso una serie di tecnologie per gestire in modo efficiente le mie giornate lavorative. Tra queste, piattaforme di comunicazione e collaborazione come Microsoft Teams e Google Meet, essenziali per mantenere il collegamento e l'interazione con il team. Utilizzo inoltre strumenti come ClickUp per la gestione di progetti e attività, e soluzioni di archiviazione come Microsoft OneDrive e SharePoint per organizzare e accedere ai documenti aziendali in modo sicuro e centralizzato. Inoltre, l'adozione della realtà aumentata nel Metaverso offre opportunità innovative per riunioni e presentazioni aziendali, portando una dimensione interattiva e immersiva nelle interazioni virtuali. Questi strumenti non solo sostengono la cultura del lavoro da remoto, ma ampliano anche le possibilità di collaborazione e innovazione all'interno di Brain Computing.

3) Rivoluzione nel mondo del lavoro: in che modo il modello Fully Liquid Enterprise di Brain Computing influenza il concetto generale di lavoro e di organizzazione aziendale? La nostra Fully Liquid Enterprise sta influenzando in modo significativo il consueto concetto di lavoro e di organizzazione aziendale, ridefinendo i parametri tradizionali di spazio e tempo nel contesto lavorativo. Il nostro modello, basato su flessibilità e lavoro da remoto, si discosta radicalmente dalle convenzioni del lavoro d'ufficio, proponendo un ambiente di lavoro dinamico e decentralizzato. Questo influisce direttamente su molti altri aspetti dell'ambiente aziendale. Innanzitutto, il passaggio a un ambiente di lavoro completamente remoto riduce i costi legati alla gestione degli spazi fisici, come uffici e infrastrutture, permettendoci di reinvestire queste risorse in altri ambiti. Questo ci ha permesso di chiudere il 2022 con un EBITDA di +45%. La Fully Liquid Enterprise elimina inoltre le barriere geografiche, consentendo alle aziende di accedere a un bacino di talenti più ampio, non limitato dalla vicinanza geografica. Infine, la gestione del lavoro diventa più focalizzata sui risultati e meno sui metodi di controllo tradizionali, come il badge in cui si dichiarano le ore lavorate. Si riesce così a mantenere un alto livello di coinvolgimento e motivazione. In breve: il modello Fully Liquid Enterprise getta le basi per un futuro del lavoro più flessibile, sostenibile e adattabile alle esigenze della società contemporanea.

4) Giovani e lavoro da remoto: qual è il rapporto tra la Generazione Z e il modello di lavoro da remoto adottato da Brain Computing? Quali strategie avete sviluppato per attrarre e trattenere i giovani talenti?

Il rapporto con la Generazione Z è estremamente positivo e sinergico, tanto che l'età media della nostra azienda è di 33 anni e negli anni è in costante diminuzione. La Generazione Z, cresciuta in un'epoca digitale, preferisce modalità di lavoro che offrano flessibilità, autonomia e un sano equilibrio tra lavoro e vita privata. Questi valori sono perfettamente allineati al nostro modello Fully Liquid Enterprise, che offre un ambiente di lavoro decentralizzato, flessibile e, soprattutto, attento alle persone. Un altro tema chiave che ha attirato le giovani generazioni nella nostra azienda è la sostenibilità: lavorare da remoto riduce in modo significativo l'impronta di carbonio degli spostamenti quotidiani e dà la possibilità di dedicare più tempo a coltivare passioni/hobby e a stare con le persone care. La nostra Fully Liquid Enterprise ci ha permesso di risparmiare in totale più di 3 quintali di emissioni di CO2 in un anno e 750.000 ore di traffico per i nostri dipendenti. Sono numeri di cui poche aziende possono vantarsi e sono stati decisivi per attrarre nuovi talenti della Gen Z.

5) Come affronta Brain Computing la sfida di attrarre e trattenere i talenti in un ambiente di lavoro da remoto? Abbiamo messo in campo strategie mirate e innovative, basate sui vantaggi unici del nostro modello e sulle sfide specifiche che affrontiamo ogni giorno. Queste strategie ci hanno permesso di aumentare del +400% il numero di assunzioni negli ultimi 3 anni. Il nostro desiderio di creare un ambiente di lavoro che valorizzi diversità, inclusione e senso di appartenenza ci ha permesso di aumentare la collaborazione e la comunicazione aperta tra i team, indipendentemente dalla loro posizione geografica. L'offerta di formazione e sviluppo professionale prevista nelle nostre politiche aziendali ci permette di sostenere la crescita dei dipendenti. Questo non solo migliora le loro competenze, ma ne aumenta anche il coinvolgimento e la soddisfazione. Organizziamo ciclicamente eventi virtuali e iniziative di team building per rafforzare il senso di comunità e di appartenenza tra i dipendenti, anche se fisicamente distanti. Infine, in un ambiente di lavoro da remoto è fondamentale valutare i dipendenti in base ai risultati anziché alle ore lavorate. Questo approccio ha rafforzato la produttività e la motivazione dei nostri dipendenti, rendendoli più responsabili delle sorti dell'azienda.

6) Quali sono le principali aree di innovazione e sviluppo tecnologico su cui si concentra Brain Computing? Come azienda all'avanguardia nell'IT e nel marketing digitale, Brain Computing si concentra su diverse aree di innovazione e sviluppo tecnologico per restare competitiva e rispondere alle esigenze mutevoli del mercato. Il nostro 2023 è stato caratterizzato da un investimento particolare nell'intelligenza artificiale (IA) e nel machine learning (ML) per migliorare l'analisi dei dati, l'automazione dei processi e la personalizzazione dei servizi. Ciò comprende applicazioni in ambiti come il marketing predittivo, il servizio clienti automatizzato e l'ottimizzazione dei processi aziendali. La sicurezza informatica è sempre stata una priorità, data l'importanza della protezione dei dati in un ambiente aziendale sempre più digitale. Stiamo sviluppando soluzioni per migliorare la sicurezza dei dati, la prevenzione delle minacce e la conformità normativa. La vera tendenza su cui ci concentreremo nel 2024 sarà la realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR), per creare esperienze immersive nei campi del marketing e della formazione, aprendo nuove frontiere che possono avere un forte impatto sul nostro business e su quello dei nostri clienti.

7) Quale consiglio darebbe ai giovani inventori e innovatori che vogliono entrare nel settore ICT? Il settore ICT è in continua evoluzione, con nuove tecnologie e tendenze emergenti. Come primo consiglio direi che è essenziale restare aggiornati, continuando a imparare attraverso corsi, seminari e webinar. Questo, però, non basta. Bisogna anche coltivare altri aspetti, come lo sviluppo del pensiero critico e la capacità di risolvere rapidamente i problemi. Nell'ICT, infatti, ci si trova spesso di fronte a sfide che richiedono soluzioni innovative. Inoltre, è necessario avere una buona predisposizione al rischio: non aver paura di sperimentare e di portare idee innovative. Il fallimento fa parte del processo di apprendimento e, come dico di solito ai miei dipendenti: «Fatto è meglio che perfetto». Infine, credo che il networking sia cruciale in questo settore: stabilire relazioni con i professionisti del settore, partecipare a gruppi di settore e a eventi di networking può aprire porte e offrire preziose opportunità di apprendimento e collaborazione.

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