AMP Robotics, il futuro (e presente) del riciclo
Di Contributor
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L’intelligenza artificiale al servizio dell’ambiente: l’innovativo progetto di Horowitz è in grado di raccogliere 80 pezzi di materiale al minuto, il doppio di un dipendente umano
La start-up AMP Robotics, con sede a Denver, è pronta a conquistare il mercato con i suoi nuovi sistemi robotici che selezionano il materiale riciclabile. È pronta a investire 55 milioni di dollari per sviluppare applicazioni da implementare negli impianti esistenti per potenziare i sistemi di riciclo.
Secondo i dati forniti dall’Environmental Protection Agency, solo nel 2015 gli Stati Uniti hanno generato circa 262 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e, di questi, oltre 91 milioni di tonnellate sono stati riciclati e compostati.
«È un lavoro ripetitivo e non ergonomico, ed è circondato da cose antigeniche come gli aghi ipodermici», afferma Matanya Horowitz, fondatore e CEO di AMP, riferendosi al lavoro complesso e rischioso dei dipendenti degli impianti di riciclo.
Il team di AMP Robotics spiega che la loro piattaforma, all’avanguardia nell’automazione, offre prestazioni superiori e più rapide rispetto ai processi normali e, grazie alla sua modularità, può adattarsi a diversi flussi di lavoro e può essere personalizzata per i singoli marchi e materiali riciclabili. I prodotti di AMP Robotics sono in grado di selezionare per colore, trasparenza e opacità non solo i metalli ma anche altri materiali come legno misto, asfalto, mattoni, plastiche miste e numerosi altri materiali.
AMP Cortex, il sistema di controllo robotico dell’azienda, utilizza una combinazione di algoritmi di intelligenza artificiale e robot fisici per orchestrare le attività di selezione, prelievo e posizionamento. Il sistema è alimentato dai dati di AMP Neuron, che utilizza la versione artificiale per distinguere le caratteristiche visive ed è in grado di automigliorarsi, elaborando milioni di immagini nel cloud attraverso la propria rete. In questo modo la macchina è in grado di ‘imparare’ nuove classi di materiali, adattarsi ai cambiamenti nel design degli imballaggi e nell’illuminazione, e recuperare i materiali riciclabili.
Finora la piattaforma di AMP Robotics ha lavorato oltre un miliardo di materiali riciclabili in impianti situati in più di 20 stati americani. Un grande successo se si considera che, secondo i dati dell’azienda, grazie agli aggiornamenti si è registrata una riduzione delle emissioni di gas serra di circa mezzo milione di tonnellate.
Si stima che entro il 2024 il mercato della robotica per la raccolta dei rifiuti svilupperà un fatturato di 12,26 miliardi di dollari.
immagine tratta da: mms.businesswire.com
fonte del video AMP Robotics
Autore: Alessandro Volpe



