BrainCo. porta in Cina il copricapo per monitorare la mente degli studenti
Di Giovanni Sapere
2 min di lettura
Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Monitorare la concentrazione degli studenti? In Cina sta per diventare quasi realtà, grazie alla startup americana BrainCo. e al sistema di fasce Focus 1.
Quanta ansia avreste se i vostri professori potessero monitorare in tempo reale e in modo inequivocabile il vostro livello di attenzione durante una lezione? In Cina sta per diventare quasi realtà, grazie alla startup americana Brainco. e al sistema di fasce Focus 1.
Si tratta di un sistema completo di monitoraggio indossabile, che permetterebbe agli insegnanti di capire in tempo reale il grado di concentrazione dei loro studenti attraverso un copricapo dotato di sensori da mettere in testa. Il dispositivo è in pratica in grado di leggere le onde cerebrali degli studenti. I dati raccolti vengono poi elaborati da un software che riesce a tenere traccia del coinvolgimento dei soggetti esaminati e a creare un rapporto dettagliato attraverso la piattaforma FocusEdu.
Si parla ormai di un ordine complessivo del governo cinese di 20 mila dispositivi, da distribuire negli istituti della provincia del Guizhou. Ma, come specifica anche il fondatore di Brainco. ed ex studente della Harvard University, Bicheng Han, l'obiettivo è riuscire a monitorare circa 1,2 milioni di giovani. Il prossimo passo sarà la creazione di piani di recupero personalizzati in base alle caratteristiche individuali degli alunni. Agli insegnanti il compito di “correggere”, attraverso programmi specifici, i difetti di attenzione degli studenti con maggiori difficoltà.
Il programma del governo cinese non si ferma alle onde cerebrali. Nella Jiangnan Experimental School, scuola elementare di Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, dove sono partiti i primi esperimenti sui bambini, si è arrivati a studiare non solo gli impulsi elettrici del cervello ma anche le espressioni del volto, grazie all'installazione di telecamere usate per la scansione facciale degli studenti ogni 30 secondi, per rilevarne lo stato d'animo e, in base al loro livello di attenzione, assegnare un punteggio. Una sorta di scheda dell'attenzione.
Il futuro, insomma, passa anche per il monitoraggio di massa. Le domande che la comunità scientifica si pone ora sono diverse. Prima di tutto c'è il dubbio che il sistema rilevi il grado di attenzione o di concentrazione, ma che la stessa attenzione possa riferirsi ad argomenti diversi da quelli trattati in classe, falsando così i test.



