Cambiamento climatico e lotta alle emissioni in Italia. L'analisi
Di Giovanni Sapere
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Secondo gli ultimi dati, l'Italia è in linea solo con i tagli al biossido di zolfo. Serve quindi con urgenza un'azione collettiva…
L'ultimo rapporto dell'Eea sulla direttiva NEC ci fornisce lo stato dell'arte dei risultati raggiunti dagli Stati membri dell'UE nel rispetto della direttiva 2284/2016, che impone la riduzione di alcune emissioni nocive. Complessivamente, nel 2017 sono stati rispettati i limiti imposti dall'UE agli Stati membri per quattro degli inquinanti individuati: ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili non metanici (COVNM), biossido di zolfo (SO2) e ammoniaca (NH3).
Il rapporto dell'Eea sulla comunicazione dei dati alla direttiva NEC
In generale l'UE, con le dovute differenze, sta mantenendo a galla l'asticella delle emissioni inquinanti. Infatti, se consideriamo i composti non metanici, vediamo che l'obiettivo di emissione già fissato per il 2020 è stato raggiunto. Si nota tuttavia che sei Stati membri non hanno rispettato i limiti imposti per almeno un inquinante, e questo vale in particolare per l'emissione di ammoniaca (+2,5% tra il 2014 e il 2017). Complessivamente, 6 Stati membri su 10 non sono ancora pronti a rispettare gli obiettivi 2020 sugli inquinanti.

E l'Italia? Cosa fare per raggiungere gli obiettivi 2030
L'Italia è in linea con il rispetto dei limiti per ossido di azoto, biossido di zolfo e ammoniaca. La situazione è diversa per i composti non metanici, per i quali serve uno sforzo maggiore. Dal taglio alle emissioni presentato in una bozza, insieme ai dati consegnati online rispetto ai risultati raggiunti al 1° aprile 2019, si vede che l'Italia è in linea solo per il taglio delle emissioni di biossido di zolfo verso il 2030.
La situazione attuale ci dice che, alla luce delle strategie in atto, 20 paesi su 28 non sono ancora in grado di rispettare i limiti di riduzione degli inquinanti al 2030. Si conclude con un monito agli Stati membri, come afferma il rapporto dell'Eea: servono con urgenza riduzioni di circa il 15% per COVNM e NH3, di oltre il 30% per PM2,5 e SO2 e di quasi il 40% per gli NOx.
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