Coronavirus, Giappone: i robot si “laureano” al posto degli studenti
Di Giovanni Sapere
2 min di lettura
Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Un'università di Tokyo, in Giappone, ha usato i robot “Newme” al posto degli studenti durante una cerimonia di laurea: gli studenti controllavano a distanza i loro “sostituti”.
Il coronavirus non ferma la voglia di festeggiare un traguardo importante come la laurea. In tutto il mondo le università stanno investendo grandi risorse per permettere a studenti e laureandi di completare regolarmente gli studi nonostante l'emergenza coronavirus. Una soluzione molto ingegnosa arriva dal Giappone. Una grande università di Tokyo – la Business Breakthrough – ha scelto di “sostituire” gli studenti con dei robot durante la cerimonia di laurea. I robot scelti sono stati i Newme, automi umanoidi molto diffusi in Oriente sviluppati dalla società Ana Holdings. Per l'occasione il personale dell'università ha vestito i robot con la classica toga e il tocco dei laureati. Al posto della testa, i robot avevano un tablet che trasmetteva l'immagine dei veri studenti, collegati tramite webcam.
https://www.thepatent.news/japan-robots-graduation-students/jap/
Credits: Reuters
https://www.thepatent.news/japan-robots-graduation-students/jap-5/
Credits: Reuters
https://www.thepatent.news/japan-robots-graduation-students/jap-3/
Credits: Reuters
https://www.thepatent.news/japan-robots-graduation-students/jap-2/
Credits: Reuters
https://www.thepatent.news/japan-robots-graduation-students/jap-4/
Credits: Reuters
Potrebbe interessarti anche —> MarsCat: arriva il gatto robot che fa le fusa e miagola.
Giappone: robot al posto degli studenti alla cerimonia di laurea
Gli studenti potevano controllare i robot a distanza, tramite i loro computer. La cerimonia di laurea si è svolta alla Business Breakthrough di Tokyo. I responsabili dell'università hanno commentato con soddisfazione l'evento e hanno auspicato che il modello possa essere replicato da altri atenei. L'obiettivo, naturalmente, è evitare gli assembramenti e garantire il regolare svolgimento delle attività accademiche. Anche in Italia molte università e scuole hanno avviato programmi di e-learning per consentire agli studenti di seguire le lezioni “a distanza”. La novità è che alcune scuole hanno deciso di rendere la didattica più inclusiva e stimolante usando la Realtà Aumentata. Tra gli esperimenti più interessanti e innovativi c'è il progetto Holodeck sviluppato dalle International Schools di Treviso, Vicenza, Rosà e Monza con il supporto dell'acceleratore d'impresa H-Farm. Il nome è un omaggio a Star Trek. Nella serie di fantascienza americana, l'Holodeck è la tecnologia olografica che permette di ricreare scene molto realistiche con l'aiuto di una combinazione di campi di forza, sistemi di proiezione e tecniche di riproduzione del suono.
Potrebbe interessarti anche —> Odd.Bot, il robot che elimina le erbacce e sostituisce gli erbicidi



