IT

Fake news addio, con NewsGuard

Di Giovanni Sapere
1 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Fake news addio, con NewsGuard

Sta per arrivare un nuovo strumento che permetterà di contrassegnare i siti di informazione come affidabili o non affidabili

Il nuovo strumento permetterà di contrassegnare i siti di informazione, indicandoli come affidabili o non affidabili

La lotta impari contro le fake news ha da oggi un nuovo alleato. Con NewsGuard, il nuovo strumento che permette di verificare l'affidabilità dei siti di notizie e informazione, si intende mettere un freno a quei siti che, per qualche clic in più, non esitano a fare spam di notizie senza fondamento, facendo leva sul fatto che la stragrande maggioranza degli utenti dell'informazione su Internet si ferma a malapena a leggere il titolo di un articolo.

NewsGuard avrà nove criteri di valutazione, contrassegnati da una croce rossa o da un segno di spunta verde. Entro giugno sarà applicato al 90% dei siti di informazione italiani, ma negli Stati Uniti e in Gran Bretagna ha già passato al setaccio più di duemila siti web. L'idea è nata da Steven Brill e Gordon Crovitz, e tra i consulenti figurano l'ex direttore dell'Ansa, Giampiero Gramaglia, il cofondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, e Anders Fogh Rasmussen, ex primo ministro della Danimarca e segretario generale della NATO. NewsGuard non ricorre al blocco dei siti né alla censura, si limita a etichettare il sito in base a nove criteri di valutazione.

In questo modo l'utente è in grado di comprendere e valutare l'affidabilità della fonte. Il servizio si avvale della collaborazione di un team di giornalisti e professionisti con esperienza maturata nel campo dell'informazione e, in Italia, come primo passo, ha deciso di esaminare circa duecento siti di informazione che generano il 90% del traffico di tutte le notizie e informazioni lette e condivise nel mare dell'Internet italiano. Una volta installata questa estensione sul proprio browser, basta digitare l'indirizzo del sito che si vuole visitare per avere subito a disposizione le valutazioni assegnate, rendendo il marchio visibile anche su Google, Twitter o Facebook.