Milano Digital Week, il cuore della rivoluzione digitale
Di Giovanni Sapere
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Dal 14 al 17 marzo il capoluogo lombardo è diventato il centro nazionale dell'innovazione, con oltre seimila metri quadrati di spazi espositivi e più di 500 eventi diffusi.
Dal 13 al 17 marzo il capoluogo lombardo è diventato il centro nazionale dell'innovazione, con oltre seimila metri quadrati di spazi espositivi e più di 500 eventi diffusi.
Cinque giorni di dibattiti, mostre, seminari, spettacoli e workshop hanno caratterizzato la Milano Digital Week. Cinquecento eventi diffusi in tutta la città, che è diventata, per l'occasione, la capitale dell'innovazione digitale con un evento dedicato a cultura, educazione e innovazione, promosso dall'Assessorato alla Trasformazione digitale e ai Servizi civici del Comune di Milano in collaborazione con Cariplo Factory, IAB Italia - Interactive Advertising Bureau e Hublab.
L'obiettivo, ancora una volta, è la produzione e la diffusione di conoscenza e innovazione attraverso il digitale, con un approccio diverso dal solito, partecipativo, trasversale e inclusivo. Molti i professionisti che hanno partecipato a questo evento, addetti ai lavori, appassionati o semplici curiosi che hanno avuto l'opportunità di scoprire i tanti volti di una Milano digitale.
Il tema dominante di questa seconda edizione è stata l'intelligenza urbana, la moltitudine di tecnologie e applicazioni che trasformano la città, il mondo del lavoro e le relazioni umane, stravolgendo, in modo positivo, la vita dei cittadini, implementando e rendendo più efficienti tutti i servizi a loro dedicati. La Milano Digital Week ha due obiettivi principali: facilitare l'accesso alle nuove tecnologie, promuovendo modelli di alfabetizzazione digitale che favoriscano integrazione, apprendimento e condivisione, e mostrare e mettere in connessione il tessuto progettuale e produttivo della città, indicando i percorsi di crescita individuale e collettiva già in atto.
Un racconto della realtà, per capire come l'innovazione stia cambiando il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo, e come possa contribuire a migliorare la vita quotidiana e il futuro. Coinvolte centinaia di realtà dell'innovazione, dalle istituzioni alle università, passando per gli enti di ricerca e le startup, che hanno affrontato temi diversi, dalla salute all'istruzione, dalla mobilità all'economia, dall'arte alla robotica, dall'intelligenza artificiale all'industria 4.0, ma sempre legati all'innovazione.
Ai seimila metri quadrati di BASE Milano, sede della Digital Week, quest'anno si sono aggiunti anche gli spazi della Triennale di Milano, del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, di Palazzo Giureconsulti e di varie università della città, dove si sono svolti incontri e dibattiti, da sempre luoghi privilegiati per discutere delle trasformazioni.
Tra queste l'Accademia di Belle Arti di Brera, lo IULM - Libera Università di Lingue e Comunicazione, la NABA - Nuova Accademia di Belle Arti, il Politecnico di Milano, l'Università Bocconi, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'Università degli Studi di Milano e l'Università degli Studi di Milano - Bicocca. La grande partecipazione di istituzioni, università, aziende, musei e associazioni conferma la Milano Digital Week come interprete di un'esigenza diffusa, quella di condividere cultura e conoscenza digitale, per sostenere la crescita e lo sviluppo della città. Al centro dei panel c'è il ruolo che l'intelligenza artificiale svolge nella società e il ruolo sempre più consapevole che le persone devono avere nel guidare un'innovazione tecnologica di questa portata, che crea valore economico e sociale.



