Nuovo passo verso il cervello quantistico
Di Mario Vincenzo La Rocca
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Gli scienziati della Radboud University hanno costruito una struttura atomica che modifica i legami tra gli atomi così come il cervello modifica le sinapsi tra i neuroni
La potenza di calcolo dei nuovi computer sta raggiungendo livelli difficilmente immaginabili solo pochi anni fa. I ricercatori, tuttavia, studiano già quella che potrebbe essere la futura generazione di supercomputer, i cosiddetti computer quantistici. La tecnologia su cui si basano è estremamente complessa e delicata. Oggi l'obiettivo sembra un po' più vicino grazie ai risultati ottenuti alla Radboud University di Nimega, nei Paesi Bassi. I risultati sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Nanotechnology.
Gli scienziati, dell'Institute for Molecules and Materials e del Donders Institute for Neuroscience, hanno sviluppato un materiale intelligente che apprende attraverso modifiche fisiche. Gli atomi all'interno del materiale cambiano infatti la struttura e le interconnessioni tra loro, imitando le caratteristiche dei neuroni e delle sinapsi del cervello. Questa caratteristica molto particolare potrebbe dare origine a una generazione di computer completamente nuova. La mobilità si ottiene inserendo atomi di cobalto in una struttura di fosforo nero.
La ricerca è iniziata nel 2018, quando i ricercatori hanno dimostrato per la prima volta che è possibile memorizzare informazioni nello stato di un singolo atomo di cobalto. Applicando una tensione all'atomo, sono riusciti a indurre un cambiamento di stato tra un valore 0 e un valore 1, come in un neurone. In seguito la tecnologia è stata sviluppata per creare strutture definite di atomi. La sorpresa principale, però, è stata la capacità di variare i collegamenti tra gli atomi al variare dell'input elettrico. Applicando tensioni prolungate, le sinapsi sono cambiate e il materiale si è adattato di conseguenza, imitando le caratteristiche delle sinapsi biologiche. Il passo successivo è costruire un sistema più grande per scoprire fino in fondo i segreti di questo cervello quantistico. Ottenere una macchina simile potrebbe portare alla costruzione di computer che imparano da soli, più piccoli e più efficienti di quelli attuali.
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