Eureka!

Prendere la metro con il riconoscimento facciale: per gli over 60 è realtà

Di Ilaria Cuomo
2 min di lettura

CondividiLinkedInFacebookX

Tradotto automaticamente dall’originale inglese Leggi l’originale

Prendere la metro con il riconoscimento facciale: per gli over 60 è realtà

Prendere la metro con il riconoscimento facciale: per gli over 60 è realtà

Il sistema è stato lanciato in 18 stazioni della provincia del Guangdong, nel sud della Cina

Solo pochi anni fa, pensare di poter sbloccare il tornello elettrico della metropolitana sembrava soltanto una scena vista al cinema e invece, dal 10 settembre di quest’anno, il futuro è arrivato nel presente e possiamo viverlo appieno. Trasformare il volto delle persone nell’equivalente di un biglietto da visita è infatti diventato possibile.

L’iniziativa è partita dalla metropoli cinese, in particolare all’interno di due stazioni della metropolitana di Guangzhou, città nel sud della provincia del Guangdong, dove è possibile, per gli over 60, prendere la metro semplicemente grazie al riconoscimento facciale, così da rendere l’ingresso più rapido e semplice. Invece di usare i biglietti, infatti, gli anziani possono guardare uno schermo per sbloccare i tornelli elettrici, ma solo dopo aver completato la registrazione con il proprio nome tramite un sistema di servizio intelligente, di natura biometrica, il cui compito è identificare le caratteristiche biologiche o il comportamento umano e confrontarli con i dati presenti nei database. Questi ultimi, tuttavia, sono collegati ai conti bancari dei clienti, che si dicono soddisfatti perché questa prestazione tutela al meglio le loro finanze.

Per migliorare l’efficienza e la soddisfazione dei viaggiatori, il sistema è stato lanciato in tutte le 18 stazioni della linea metropolitana, per un totale di 28 varchi automatici e 60 macchine self-service per l’elaborazione dei biglietti. Ovviamente la grande novità è stata attivata in una fase sperimentale per rendere l’ingresso più rapido e semplice, non solo per chi gode dell’ingresso gratuito per ragioni di età, ma anche per estendere il servizio ad altri gruppi che usufruiscono del servizio gratuito della metropolitana, come i disabili e i veterani dell’esercito.

Secondo la China Information Industry Trade Association, la sperimentazione coinvolge una decina di città, tra cui Shanghai, Qingdao, Nanchino e Nanning, dove circa 500 pendolari la usano ogni giorno per pagare il biglietto. Ci sono tuttavia anche pareri discordanti: il 73,8% del campione intervistato dalla Payment and Clearing Association of China dichiara di essere preoccupato per la propria privacy.